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Daniel Hackett resta all’Olimpia Milano. La notizia non era scontata perché nonostante la squalifica di 6 mesi comminata al giocatore dopo la fuga dal ritiro della Nazionale, la fila di pretendenti davanti alla porta dell’EA7 c’era, eccome. Hackett aveva già dichiarato che avrebbe fatto di tutto per restare all’ombra della Madonnina, Milano aveva messo sul tavolo ieri una prima proposta, a cifre notevolmente ridotte viste le 26 partite che il numero 12 biancorosso dovrà comunque saltare fino al 12 aprile. La risposta era attesa già ieri sera, ma il play di Forlimpopoli  ha preferito dormirci su, prendendosi un’altra notte per riflettere. Fino a questa mattina, quando il matrimonio si è finalmente celebrato.

Spezzato a metà il tifo milanese. Gli Ultras Milano si erano subito stretti attorno al loro play dopo l’ufficialità della squalifica, ma certo un’assenza così prolungata del regista italiano al timone della squadra non è un peso da poco. In Eurolega potrà giocare, è vero, ma nonostante la scomparsa della Montepaschi Siena ci sono altre formazioni che hanno saputo capitalizzare molto bene il mercato, su tutte la Reggiana. Certo in cabina di comando ci sarà un uomo di esperienza come Joe Ragland (16,3 punti a partita nell’ultima stagione a Cantù, con il 45,7% da tre punti e 3,5 assist a partita), ma le preoccupazioni per una stagione che comincerà inevitabilmente con il freno a mano tirato, ci sono.

Parla, nel frattempo, anche la squadra azzurra, che in un comunicato diffuso dalla Fip (Federazione italiana pallacanestro), ha voluto dire la sua sul caso Hackett: “Venire in Nazionale significa rispettare certe regole – chiariscono gli azzurri -; tra queste comunicare a tempo debito e attraverso lo staff medico del club, le proprie condizioni fisiche; presentarsi al raduno della Nazionale e lasciare che lo staff medico Azzurro possa fare le proprie valutazioni. Daniel non lo ha fatto” E ancora: “Poi ci sono le regole non scritte tra giocatori e Daniel le ha violate. Tra compagni di squadra c’è un codice di rispetto che lui ha infranto. Chiediamo e pretendiamo rispetto da parte di tutti come lo riconosciamo a tutti. Se non si parte da questo presupposto è difficile costruire percorsi virtuosi e durevoli nel tempo, ma solo tragitti impervi e poco chiari”.

Parole molto dure quindi, per un comunicato che si chiude anche con un ammonimento: “Ci auguriamo che Daniel possa imparare dai propri errori e che in futuro non capitino più episodi analoghi, che nuocerebbero alla coesione del gruppo”.

Articolo tratto da Il Giorno raggiungibile QUI

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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