Tri@mi 2014, foto CometaPress

Ci voleva il Tri@MI per riportare a Milano un po’ di s ole. La competizione, che ha visto il suo avvio nelle acque del Naviglio Grande con la partenza a batterie, ha saputo esaltare atleti il pubblico, quest’ultimo accorso numeroso per assistere alla sfida dei cinquecento triatleti, che si sono affrontati a viso aperto per le vie di Milano, venendo baciati dal sole già dalla frazione di ciclismo.

Il primo a tagliare il traguardo è stato Manuel Biagiotti, atleta del Friesian Team, che ha fermato il cronometro a 1:51’19’’70. «Sono felice e particolarmente orgoglioso di aver vinto questa gara organizzata proprio dal mio team – ha raccontato a caldo il vincitore – a cui devo fare anche i complimenti, perché preparare una gara di triathlon olimpico in una città come Milano non è un’impresa facile».

Il giovane atleta frutto del vivaio del Friesian Team ha conquistato la testa della gara già dall’ingresso nella seconda zona cambio, quella tra ciclismo e corsa a piedi, staccando il giovanissimo australiano Caleb Noble (classe 1995!) di poco più di un minuto. Per Biagiotti non solo il proprio nome nell’albo d’oro di Tri@MI ma anche la maglia di campione regionale lombardo. A chiudere il podio il suo coetaneo, nonché compagno di squadra nel team degli “atleti pezzati”, Davide Bargellini, che ha concluso a poco meno di due minuti dal vincitore.

 Nella prova femminile vittoria di Elena Casiraghi che con il tempo di 2:10’35’’25 si aggiudicata la competizione, dopo che la giuria ha tolto dalla classifica l’argentina Romina Biagioli per irregolarità nel tesseramento FiTri. L’atleta milanese raggiante per un successo meritato racconta con piacere la frazione di podismo: «E’ stata migliorata rispetto allo scorso anno –  ha commentato Elena Casiraghi – in più ho visto una buona risposta del pubblico che, se inizialmente sembrava stupito nel vedere questo tipo di gara per le vie di Milano, alla fine si è sciolto in incitamenti e applausi». Alle spalle della vincitrice è arrivata Claudia Bordiga con tre minuti di ritardo, mentre sul terzo gradino del podio saleDaniela Ferrari che ha fatto segnare il tempo di 2:17’:35’’08.

Un successo dal punto di vista organizzativo che proietta Friesian Team eA&C Consulting già alla terza edizione, quella del 2015, quando la gara sarà inserita nel calendario dell’Expo di Milano, un’occasione unica per affacciarsi al mondo intero per il triathlon made in Italy.

Per maggiori informazioni visita il sito www.triami.net
e la pagina Facebook ufficiale Tri@MI

Tri@MI – Il triathlon olimpico di Milano
Milano 27.07.2014
Distanze: 1.500 metri di nuoto + 40 km ciclismo su strada + 10 km podismo

Classifica Maschile

1.    Manuel Biagiotti                     Friesian Team           1:51’19’’70
2.    Caleb Noble                           Australia                    1:52’39’’58
3.    Davide Bargellini                   Friesian Team           1:53’03’’16
4.    Gabriele Salini                       707                             1:53’13’’47
5.    Alberto Gonzalez Gil              Los Tigres                 1:54’53’’66
6.    Enrico Schiavino                    Canottieri Napoli      1:55’06’’35
7.    Michelangelo Parmigiani      CUS Trento CTT       1:55’48’’21
8.    Ventura Davide                      Canottieri Napoli       1:56’28’’83
9.    Achille Albini                           Rho Triathlon Club    1:57’46’’43
10.    Matteo Annovazzi                 Peperoncino Team   1:58’54’’10

Classifica Femminile

1.    Elena Casiraghi                     DDS                                   2:10’35’’25
2.    Claudia Bordiga                     Peperoncino Team          2:13’35’’71
3.    Daniela Ferrari                       Pro Patria A.R.C. B         2:17’35’’08
4.    Sara Longoni                         CUS Pro Patria Milano    2:20’12’’46
5.    Luisa Caggiati                        T.D. Rimini                        2:22’48’’80

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.