Lampre-Merida: ancora un 4° posto per Modolo nel Giro di Polonia
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(foto da: teamlampremerida.com)
(foto da: teamlampremerida.com)

 

Sacha Modolo (foto Biondi/Bettini) dà continuità alle sue prestazioni al Giro di Polonia, cogliendo un altro 4° posto.
Dopo lo sprint di ieri, anche nella 4^tappa (Tarnow-Katowice, 236 km) il velocista della Lampre-Merida si è lanciato nella volata di gruppo, tagliando il traguardo in quarta posizione, proprio come 24 ore prima. Cambia il vincitore della corsa, oggi andata a Van Genechten, capace di precedere Guarnieri, Mezgec e quindi Modolo.

E Modolo a descrivere lo sprint:

“Sapevo che sarebbe stata una volata molto veloce e le mie previsioni sono risultate essere corrette. Ero quindi pronto per non farmi trovare troppo indietro nell’approccio allo sprint: devo ringraziare la squadra per il lavoro di preparazione alla volata e voglio sottolineare l’intesa con il mio compagno Ferrari, visto che ci intendiamo alla perfezione e riusciamo a gestire al meglio i nostri ruoli.

Per evitare di rimanere chiuso, ho preferito partire lungo, ma anche oggi mi sono mancati i venti metri finali per poter impormi. Penso che comunque, dopo un lungo periodo senza correre, sia normale avere ancora qualcosa da rifinire, sento che ho margini di miglioramento”.

Nessun cambiamento in testa classifica generale, sempre guidata da Vakoc, e con Mori 9° (+33″).

ORDINE D’ARRIVO
1- Van Genechten 5h43’29”
2- Guarnieri s.t.
3- Mezgec s.t.
4- Modolo s.t.
5- Hutarovich s.t.
35- Ferrari s.t., 44- Mori s.t., 90- Cattaneo s.t., 98- Cunego s.t., 111- Niemiec s.t., 147- Bono 1’02”

CLASSIFICA GENERALE
1- Vakoc 20h34’24”
2- Krizek 26″
3- Hutarovich 27″
4- Bos s.t.
5- Mezgec s.t.
9- Mori 33″
46- Cunego 37″, 49- Niemiec s.t., 61- Cattaneo s.t., 84- Modolo 1’31”, 98- Ferrari 2’39”, 118- Bono 6’48”

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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