Lampre-Merida – Tour of Utah: rombo Palini, 2° alle spalle di Hofland
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Nel Tour of Utah sono tornate di scena le ruote veloci, dopo che Schar aveva beffato il gruppo nella seconda tappa, lasciando all’asciutto gli sprinter. Sul rettilineo d’arrivo della terza frazione, la Lehi-Miller Motorsports Park di 190,3 km, gli uomini jet del gruppo non si sono fatti sorprendere, dando vita a una volata a ranghi compatti nella quale ha recitato un ruolo da protagonista Andrea Palini.

Il corridore bresciano, autore di un buono sprint, è stato preceduto solamente da Moreno Hofland, sfiorando quindi quel successo che ancora manca alla Lampre-Merida in Nord America: nella sua più che ventennale storia, la squadra blu-fucsia-verde ha vinto in tutti i continenti, tranne che nella parte settentrionale delle americhe.

Il percorso non ha dato grattacapi ai corridori, con la presenza di un solo Gpm. Solo il vento laterale ha impegnato le squadre nel proteggere i propri capitani.

Più intenso il circuito finale, con tre giri ad altissima velocità sulla tortuosa pista est del parco motoristico Miller. Palini con scaltrezza ha saputo trovare una buona posizione di partenza nello sprint, provando poi ad anticipare Hofland.

(foto da: teamlampremerida.com)
(foto da: teamlampremerida.com)

 

Il corridore olandese, già vincitore della prima frazione, non si è però fatto sorprendere e ha risposto con prontezza, andando a precedere Palini (foto, http://tourtracker.tourofutah.com).

Kocjan è ancora leader della corsa in attesa dell’arrivo in salita della 4^tappa a Powder Mountain.

ORDINE D’ARRIVO
1- Hofland 4h29’41”
2- Palini s.t.
3- Young s.t.
4- Hanson s.t.
5- Kelderman s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Kocjan 14h23’43”
2- Schar 2″
3- Tvecov 8″
4- Carpenter 11″
7- Wackermann 12″

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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