La Lampre-Merida guida la classifica a squadre del Tour of Utah
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Tre maglie blu-fucsia-verdi a lottare nelle prime posizioni lungo le rampe della salita di Snowbird, temibile ascesa posta a conclusione della 6^tappa del Tour of Utah (Salt Lake City-Snowbird, 172,6 km).

Horner, Anacona e Koshevoy hanno offerto una prestazione di grande efficacia sul piano delle qualità da scalatori, ottenendo rispettivamente il 5° posto, il 7°e l’11°.

La corsa è stata appassionante, con una fuga di 5 atleti tra i quali spiccava la presenza di Evans: lotta strenua tra gli attaccanti e il ridottissimo plotone del leader della corsa, Danielson, accerchiato dai tre corridori della Lampre-Merida, ai quali si era aggiunto Kelderman.

Horner ha cercato di mettere in difficoltà Danielson mandando Anacona in avanscoperta a 8,5 km dal traguardo, ma l’azione del colombiano si è esaurita dopo 3 km. A quel punto, lo stesso Anacona ha impostato un passo regolare, non sufficiente però a riprendere i due reduci della fuga, Rosskopf e Evans, con l’australiano capace di cogliere il successo di tappa.

(foto da: teamlampermerida.com)
(foto da: teamlampermerida.com)

 

Horner ha tagliato il traguardo (foto http://tourtracker.tourofutah.com) con 14″ di ritardo da Evans, Anacona con 19″, Koshevoy 49″.

La graduatoria per squadre è sempre guidata dalla Lampre-Merida, grazie al 2° posto di Horner nella classifica generale (+57″ da Danielson), al 4° di Anacona (+1’52”) e al 18° dell’ottimo esordiente Koshevoy (6’41”).

Chiusura nella giornata di domenica (notte italiana) con la tappa Park City-Park City con due Gpm.

ORDINE D’ARRIVO
1- Evans
2- Rosskopf 3″
3- Zoidl 7″
4- Kelderman s.t.
5- Horner 15″
6- Danielson s.t.
7- Anacona 19″, 11- Koshevoy 49″, 39- Dodi 15’09”, 45- Conti 22’38”, 70- Wackermann s.t., 80- Vaccher 29′

CLASSIFICA GENERALE
1- Danielson 27h07’07”
2- Horner 57″
3- Hermans 1’26”
4- Anacona 1’52”
5- Kelderman 2′

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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