CONI Event Point – Writing the Distance: presenti quest’oggi anche i Seamen

Inaugurato il “Festival delle Lettere” in Piazza Gae Aulenti, con la presenza di numerosi atleti che hanno prestato la loro immagine alla campagna “Writing the Distance”.

In una società che tende sempre più a coltivare gli individualismi, Piazza Gae Aulenti e il suo cubo colorato CONI Event Point, protagonista di tanti appuntamenti che hanno animato l’estate milanese, si sono aperti ad accogliere “Writing the Distance”, una delle iniziative che questa sera hanno inaugurato il “Festival delle Lettere”, giunto quest’anno alla 10ª edizione.

La campagna di raccolta immagini e video “Writing the Distance” promuoveva, infatti, alcuni dei temi più cari al CONI Event Point, come l’aggregazione e la condivisione delle idee in spazi aperti a tutti. Questa filosofia si è manifestata con la partecipazione di alcuni campioni dello sport che hanno voluto “metterci la faccia” per superare ogni barriera discriminatoria.

Pier Luigi Marzorati, presidente del CONI Lombardia (foto da: Ufficio Stampa Respirare Design)
Pier Luigi Marzorati, presidente del CONI Lombardia (foto da: Ufficio Stampa Respirare Design)

 

Atleti di diverse discipline, tra cui alcune ragazze della squadra di basket femminile Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, i Seamen Milano, ma anche il Presidente CONI Lombardia, Pier Luigi Marzorati, che per un impegno istituzionale non ha potuto essere presente, si sono fatti fotografare accanto a figure che nella nostra società sono spesso discriminate, accompagnando il gesto con un commento scritto sul tema dell’inclusione.

Ancora una volta lo sport è diventato veicolo di integrazione”, ha detto Daniele Gilardoni, rappresentante degli atleti CONI Lombardia e 11 volte campione del mondo di canottaggio; mentre l’intervento del presidente della Brera Calcio, Alessandro Aleotti, ha messo l’accento sul valore aggiunto della differenza, anche nelle competizioni.

Silvia Gottardi, capitana della squadra di basket Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, presente con il team manager Max Viggiani e alcune atlete, si è, infine, soffermata sull’importanza di “fare gruppo”, per appiattire le diversità e diventare così vincenti.

Evaristo Beccalossi (foto da: Ufficio Stampa Respirare Design)
Evaristo Beccalossi (foto da: Ufficio Stampa Respirare Design)

 

Gli atleti che hanno preso parte alla campagna “Writing the Distance”:
• Daniele Gilardoni: canottaggio, olimpionico Pechino 2008, 11 volte
campione del mondo;
• Dario Betti: pattinaggio su ghiaccio, 5 volte campione del mondo
pattinaggio a rotelle, Gran Prix 2011 e 2012 pattinaggio a rotelle, secondo
nella storia ad aver eseguito un triplo axel nel pattinaggio a rotelle;
• Davide Cattaneo: calcio, Nazionale U18, giocatore Lega Pro, giocatore
Monza A.C. Monza Brianza 1912;
• Maria Chiara Crippa: orienteering, Nazionale juniores, argento italiano,
argento staffetta Campionati Italiani
• Davide Gerosa: canottaggio, campione italiano, europeo, mondiale junior;
• Charlene Guignard – Marco Fabbri: pattinaggio su ghiaccio, danza,
olimpionici Sochi 2014
• Marco Marazzi: taekwondo, Nazionale italiana e vicecampione d’Italia;
• Gaia Marzari: canottaggio, argento Campionati del mondo,
pluricampionessa italiana U23
• Matteo Milani: taekwondo, campione italiano, campione del mondo e
europeo kick boxing;
• Bianca Manacorda e Niccolò Macii: pattinaggio su ghiaccio, campioni
italiani junior
• Il Ponte Casa d’aste Sanga Milano: basket, squadra femminile A2,
accompagnata dalla capitana Silvia Gottardi e dal team manager Max
Viggiani;
• Seamen Milano: football americano, vincitori del Super Bowl 2014.
• Brera Calcio: squadra di calcio, con presidente Alessandro Aleotti
Il CONI Event Point di Piazza Gae Aulenti rispetta i valori promossi dal
CONI, volti ad accrescere l’aggregazione, la correttezza, il rispetto reciproco e
sostiene iniziative di forte inclusione sociale e di condivisione.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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