Astana BePink tra Giro dell’Emilia e Campionati Europei su pista
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L’ultimo appuntamento del 2014 sulle strade italiane per Astana BePink Women Team sarà il Giro dell’Emilia Unipol Banca Internazionale Donne Elite, una prima edizione di categoria 1.2 – UCI che andrà in scena domani, sabato 11 ottobre.

99 chilometri, partenza da Piazza Costituzione a Bologna e l’arrivo posto al termine dell’ascesa del San Luca, una delle salite classiche del ciclismo tricolore; breve ma con pendenze esigenti, che raggiungono il proprio culmine alla “Curva delle Orfanelle”.

A rappresentare i nostri colori in questa prova autunnale saranno la Campionessa Nazionale Bielorussa Alena Amialiusik, la svizzera Doris Schweizer, Dalia Muccioli, Susanna Zorzi,Michela Maltese e Ana Maria Covrig.

Alena Amialiusik (Foto di Anton Vos, da ufficio stampa Astana BePink)
Alena Amialiusik (Foto di Anton Vos, da ufficio stampa Astana BePink)

“Anche se la nostra stagione si chiuderà ufficialmente il 19 ottobre con la Chrono des Nations – nella quale saremo rappresentati da Alison Tetrick, che indosserà la livrea degli Stati Uniti – si può dire che il Giro dell’ Emilia è la gara di congedo da questo 2014. Ci presentiamo al via con una formazione ben assortita  e determinata a far bene per cercare di concludere l’anno nello stesso modo in cui l’abbiamo iniziato: centrando un risultato di prestigio.”

Non solo strada nell’ottobre di Astana BePink Women Team, ma anche pista, con Simona Frapportie Silvia Valsecchi  – entrambe reduci dalle splendide performances messe a segno ai Campionati Italiani Assoluti di Montichiari (Bs) dove hanno conquistato due titoli a testa – che sono state convocate dal CT Edorado Salvoldi per partecipare ai Campionati Europei in programma dal 15 al 19 ottobre al Velodromo “Amédée Detraux” di Baie-Mahualt, in Guadalupa.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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