Hockey Milano, tutto sul super classico contro Cortina
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All’Agorà va in scena una classica dell’hockey italiano tra l’Hockey Milano Rossoblu di casa opposti al Cortina. Milano, in netta crescita nelle ultime gare, si presenta al completo mentre il Cortina lamenta tre assenze molto pesanti: Dingle, Gron e Riccardo Lacedelli.

Foto di CHIARA BARBIERI
Foto di CHIARA BARBIERI

Primo periodo in cui il Milano gioca un hockey fatto di grande intensità sui due lati della pista, riuscendo a mettere grande pressione ad un Cortina che riesce a rispondere come può viste anche le assenze importanti. Trovato il feeling giusto i rossoblù vanno a segno due volte nel giro di pochi minuti, grazie a Piccinelli e a Fontanive in superiorità, chiudendo il parziale avanti nonostante nel finale di periodo i cortinesi abbiano un grosso chance con l’uomo in più e si rendano pericolosi con Albers e De Bettin. Si va così a riposo con i padroni di casa avanti 2-0.

Il Cortina cerca di tornare in partita nel secondo periodo e nei primi dieci minuti di gioco costringe il Milano a giocarne almeno sei in inferiorità numerica, senza che però gli ampezzani riescono a violare la gabbia di un attento Caffi, autore di almeno tre interventi risolutori. Quando i milanesi tornano a giocare in parità numerica si rivede la pressione efficace della prima frazione, tanto che quando sono gli avversari ad avere l’uomo in meno sul ghiaccio ci pensa Gron ad arrotondare il risultato sul 3-0, punteggio con il quale si va al secondo riposo della partita.

Più movimentato il terzo periodo, con il Milano che si porta sul 4-0 grazie al solito Vallorani che buca imparabilmente l’incolpevole Borrelli. La gara ha un sussulto quando Lutz tocca duro De Bettin, costretto a lasciare la pista per una ferita alla bocca. Il terzino rossoblu, invece, dopo questo intervento è espulso dalla gara.  Cortina  approfitta sul lungo powerplay e riesce a violare la gabbia di Caffi con un tiro dalla distanza dell’ex Gellert. Gli ampezzani insistno e su un cambio errato del Milano hanno ancora l’opportunità di giocare con l’uomo in più e di dimezzare il ritardo con un tocco ravvicinato dell’altro ex Ranallo. Chiude però la questione la rete di Gron, pronto a conquistare un disco in difesa e a depositarlo nella porta sguarnita cortinese, fissando così il punteggio finale sul 5-2 per i rossoblu. Milano che trova il quarto risultato utile consecutivo e scavalca il Cortina in classifica.

Serie A – ITAS Cup – Risultati – 9a Giornata – Stagione regolare
Sabato 18 ottobre 2014

Hockey Milano Rossoblu – Hafro SG Cortina 5-2 (2-0/1-0/2-2)
Marcatori: 07:35 (1-0) L.Piccinelli (A.Lutz/T.Gron); 08:57 (2-0) N.Fontanive (D.Vallorani/T.Gron) in sup.num.; 16:05 (3-0) T. Gron (D.Vallorani/N.Fontanive) in sup.num.; 38:54 (4-0) D.Vallorani (A.Re); 51:58 (4-1) A.Gellert (P.Albers) in sup.num.; 58:24 (4-2) M.Ranallo in sup.num.; 58:44 (5-2) T.Gron (T.Migliore/A.Re);
Arbitri: Glauco Colcuc e Claudio Pianezze; Giudici di linea: Alex Wiest e Alex Waldthaler

S.S.I. Vipiteno Weihenstephan – Supermercati Migross Asiago 5-6 d.t.s. (0-2/2-1/3-2/0-1)
Marcatori: 15:15 (0-1) D.Borrelli (M.Tessari/K.Devergilio); 17:18 (0-2) K.Devergilio (M.Tessari/D.Sullivan); 22:56 (1-2) T.Kofler (S.Baur/F.Wieser) in sup.num.; 31:16 (2-2) M.Naatanen (J.Owens/F.Wieser) in doppia sup.num.; 38:57 (2-3) L.Ulmer (S.Bentivoglio/S.Hotham) in doppia sup.num.; 49:19 (3-3) M.Naatanen (J.Owens/J.Puurula); 55:21 (3-4) D.Iori (L.Ulmer/S.Hotham); 55:38 (4-4) J.Owens (C.St.Jacques/D.Maffia); 58:00 (5-4) J.Owens (C.St.Jacques); 59:38 (5-5) S.Bentivoglio (L.Ulmer/S.Hotham) con l’uomo in più; 64:52 (5-6) D.Sullivan (S.Bentivoglio/S.Hotham);
Arbitri: Fabio Lottaroli e Michele Gastaldelli; Giudici di linea: Simone Lega e Stefano Terragni

HC Val Pusteria Lupi – SHC Fassa 3-2 (1-0/0-2/2-0)
Marcatori: 10:05 (1-0) P.Rizzo (P.M. Devos/D.Elliscasis); 24:15 (1-1) M.Marchetti (S.Ryhanen/M.Castlunger); 24:51 (1-2) S.Ryhanen (T.Vidgren/M.Castlunger) in sup.num.; 50:43 (2-2) T.Makela (A.Hofer/M.Oberrauch) in sup.num.; 58:49 (3-2) P.M. Devos (M.Oberrauch/P.Rizzo);
Arbitri: Marco Bagozza e Nadir Ceschini; Giudici di linea: Marco Bettarini e Federico Stefenelli

Rittner Buam – HC Egna Riwega 7-2 (0-0/4-1/3-1)
Marcatori: 20:59 (1-0) D.Tudin (I.Tauferer/T.Ramsey); 22:56 (1-1) M.Lo Presti (M.Peiti/E.Lampe); 26:05 (2-1) S.Kostner (A.Eisath/M.Spinell); 36:42 (3-1) P.Rissmiller (A.Ambrosi); 37:42 (4-1) L.Daccordo (E.Johansson/T.Ramsey); 42:49 (5-1) L.Ansoldi (E.Johansson/I.Gruber); 43:56 (6-1) T.Ramsey (P.Rissmiller/A.Eisath); 54:37 (7-1) L.Felicetti (T.Spinell/I.Gruber); 55:09 (7-2) K.Zucal (P.Bustreo/M.Lo Presti);
Arbitri: Luca Cassol e Davide Deidda; Giudici di linea: Cristiano Biacoli e Luca Zatta

HC Gherdeina valgardena.it – HC Appiano Roi Team 6-3 (2-3/1-0/3-0)
Marcatori: 04:56 (0-1) J.Hazen (M-O.Vallerand/S.Lacroix); 06:47 (0-2) D.Ceresa (T.Ebner/M.O.Vallerand) in sup.num.; 14:34 (1-2) D. Veggiato (B,Kostner/J.Newton); 14:53 (1-3) P.Platter (S.Unterkofler/D.Ceresa); 16:29 (2-3) R.Stampfer (D.Veggiato/A.Nigro); 33:29 (3-3) J.Newton (J.Maylan/D.Eastman) in sup.num.; 42:46 (4-3) J.Newton (D.Eastman/A.Nigro) in doppia sup.num.; 56:55 (5-3) B.Bregenzer (I.Demetz/M.Fauster); 59:42 (6-3) A.Nigro (I.Demetz/M.Fauster);
Arbitri: Andrea Moschen e Leandro Soraperra; Giudici di linea: Manuel Manfroi e Maurizio Lorengo

HC Valpellice Bodino Engineering – SV Caldaro Rothoblaas 5-0 (4-0/1-0/0-0)
Marcatori: 05:00 (1-0) T.Johnson (M.Pope); 06:17 (2-0) M.Pope (F.De Biasio); 09:10 (3-0) J.Uronen (L.Frigo); 11.25 (4-0) A.Signoretti (N.Di Casmirro/S.Nicolas) in sup.num; 22:02 (5-0) M.Pope (L.Frigo/J.Uronen);
Arbitri: Claudio Ferrini e Luca Marri; Giudici di linea: Matthias Cristeli e Simone Mischiatti

Classifica Serie A – Itas Cup:

Asiago 22  e Rittner Buam * 22 punti;
Val Pusteria e Valpellice 19 punti;
Gherdeina 18 punti;
Milano 15 punti;
Cortina 14 punti;
Vipiteno* 13;
Egna e Appiano 8 punti;
Caldaro 4 punti;
Fassa 3 punti;
*una gara in più

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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