Serie A2, Geas Basket: partita equilibrata, ma a spuntarla alla fine è Genova

Prima sconfitta stagionale per il Paddy Power Geas, che cede il passo a Genova col punteggio di 60-56. Partita, come prevedibile, molto equilibrata, con le geassine che nel finale non sono riuscite a completare una bella rimonta e a cui non è bastata la seconda doppia-doppia stagionale di Maria Laterza, MVP geassina grazie ai 19 punti segnati e ai 15 rimbalzi catturati.

Merito a una Genova guidata da un’ottima Visconti 19 punti e 9 rimbalzi) e condotta in campo da Costa (8 assist); ma i meriti delle liguri vanno condivisi coi problemi fisici che coach Zanotti ha dovuto affrontare. Mazzoleni out nel prepartita, Kacerik fuori dall’inizio del terzo periodo (botta al ginocchio), Gambarini a mezzo servizio per un infortunio al ginocchio, Barberis fuori condizione e Arturi con problemi muscolari che ne hanno limitato la prestazione. Troppo per far fronte a una squadra attenta e aggressiva per tutti e 40 i minuti come è stata Genova.

“Stasera – commenta coach Zanotti – usciamo dal campo con qualche rimpianto: forse, giocando meglio e con tutte le giocatrici in condizione, avremmo potuto far molto meglio e vincere la partita. Genova ha difeso in modo perfetto e aggressivo per 40’ minuti, noi invece le abbiamo fatte giocare quasi sempre fino al 20’’ di ogni azioni, limitando il nostro uso del contropiede.

Alla fine, dopo una partita equilibrata, avevamo anche recuperato fino alla possibilità di impattare nell’ultima azione, ma non abbiamo costruito un buon tiro e non ci siamo riusciti. Paghiamo le scarse percentuali, soprattutto da 3 punti (2/14), e soprattutto le 26 palle perse, cosa che non possiamo permetterci a maggior ragione contro una squadra forte come Genova. Da dire comunque che perdere qui ci sta, Genova ha un quintetto di livello assoluto e se in serata può far male a tutti”.

I primi minuti di partita sono a favore delle geassine, che dopo 3’ di gioco si ritrovano sull’8-3 grazie ad Arturi e Laterza. Genova si scuote e piazza un parziale di 9-0 propiziato dagli assist di Costa e dalle triple, due in fila, di De Scalzi. Il Geas non reagisce fino al canestro del 14-10 segnato da Gambarini e solo nel finale di quarto, grazie a una Laterza da 6 punti e 4 rimbalzi in 10’ di gioco, riesce a riportarsi a contatto 16-16).

Alla ripresa del gioco dopo il primo mini intervallo la partita prosegue sui binari dell’equilibrio: Visconti segna 3 canestri in fila, Arturi e Barberis bucano la difesa avversaria ma le percentuali di Genova (11/13 da 2) non perdonano. Le liguri chiudono così il periodo sul 31-28, col Geas troppo penalizzato, rispetto alla mole di gioco creata, da un 11/27 dal campo.

Dopo l’intervallo le rossonere scendono in campo più determinate e, grazie a una Laterza formato MVP, rientrano nel punteggio e ritornano in vantaggio: 10-2 di parziale, col centro rossonero che vola a quota 17. Poi l’infortunio di Kacerik e Genova che reagisce con De Scalzi e Diene, rispondendo sul 37-40. Il Geas ribatte con la prima tripla di serata, a segno con Giorgi, ma Visconti ricomincia a segnare e chiude il terzo periodo col canestro del 41-45.

Come prevedibile in una sfida equilibrata, l’ultimo periodo è decisivo: a partire meglio è Genova, che va a segno con Bozic e Visconti, che tocca quota 15 punti (46-45) per il nuovo vantaggio casalingo. Il Geas, sul -7, reagisce con Arturi e Gambarini, piazzando poi a pochi minuti dalla fine un parziale di 7-2 che purtroppo, per effetto dei centri di Diene e Bozic, non completa la rimonta. Vince Genova 67-56.

Tabellino completo della gara al link http://lbf-live.dataproject-stats.com/LiveNoteGara.aspx?Serie=2&IdGara=15057
Geassine in campo nel prossimo turno sabato, alle 18, contro Torino (PalaNat di Sesto San Giovanni)
Jacopo Cattaneo

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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