Legnano Basket Knights: una vittoria con Latina che supera ogni aspettativa
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Cinque mesi dopo la finale per la promozione e otto dopo la finale di Coppa Italia, Legnano e Latina si trovano di nuovo come avversarie per la quinta giornata di campionato. Motivazioni sempre alte per Ferrari, Arrigoni e Milani, che qui hanno trascorso un paio di stagioni in carriera, con Legnano che fa anche esordire Niccolò Petrucci, arrivato a fine settimana per sostituire l’infortunato Penserini.

(foto da: Ufficio Stampa Legnano Basket Knights)
(foto da: Ufficio Stampa Legnano Basket Knights)

 

Bella partenza per Legnano che, senza timori reverenziali, attacca il canestro sfruttando l’ottima vena di Milani che subito piazza 7 punti in estrema scioltezza, come l’altro ex della partita, cioè Marco Arrigoni (10 punti, 3 rimbalzi) che va a segno per due volte dall’arco facendo
avanzare Legnano anche di 4 punti all’inizio della gara.

Nardi è il faro di Latina e, oltre a segnare un paio di canestri in proprio, serve bene Somogyi per due schiacciate di potenza da sotto. Legnano tiene bene il campo e le ottime percentuali di Milani (10 punti nei primi 10’ e 13 in totale) permettono ai Knights di chiudere i primi 10’ sul 20-26.

Secondo quarto che vede la risposta di Latina con Nardi e Uglietti (9 punti) a siglare il -2 per i padroni di casa, ma la spinta anteriore dei biancorossi aiuta il nuovo allungo dei Knights sul +8. Garelli prova a cambiare le carte in tavola mischiando i quintetti, ma Legnano riesce ad alternare il gioco a metà campo e quello a tutto campo, trovando ottime soluzioni da Krubally e Merchant (14 punti, 8 rimbalzi).

Il tonnellaggio superiore di Latina è ben contenuto dai Knights che si aiutano in difesa e forzano spesso le brutte scelte di Latina, che lascia scappare la Europromotion proprio mentre fa esordire positivamente Petrucci (11 punti e 80% dal campo) sul finire del quarto, che si conclude con un canestro incredibile di Locci, che tocca la parte alta del tabellone e poi ricade nella retina per il 40-50 del 20’.

Alla ripresa, Latina non riesce a limitare i Knights che partono con il 0-5 che zittisce il PalaBianchini. Krubally (22 punti, 11 rimbalzi) inizia a dominare a rimbalzo e, spesso, quelli offensivi vengono trasformati in due punti o in tiri liberi che il numero 5 dei Knights segna con costanza. Nardi (17 punti, 7 rimbalzi) prova a ricucire con delle iniziative personali, ma la difesa legnanese chiude bene l’italo-americano e con delle ripartenze veloci riesce sempre ad iniziare con puntualità i giochi che portano Merchant a due triple per il +18. Un fallo tecnico a Nardi, viene capitalizzato con il +20 da Legnano che poi chiude addirittura a +24 il terzo quarto sul 52-76

Ultimo quarto abbastanza accademico. Latina ha un sussulto con la tripla di Santolamma (15 punti) del -18, ma viene subito sopito dalle geometrie di Di Bella (9 punti, 5 rimbalzi, 2 assist) e dai liberi di Maiocco (5 punti, 2 rimbalzi) che sigillano il risultato per i Knights e una
vittoria sperata e meritata, ma sicuramente sopra le aspettative nelle proporzioni.

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Quello che aveva penalizzato i Knights nelle prime uscite stagionali (la percentuale da tre, oggi al 53%), è stato l’ago della bilancia nel primo tempo. Poi i Knights hanno avuto la pazienza e la bravura di gestire il vantaggio, senza perdere di concentrazione, trovando da parte di tutti un significativo apporto.

Rimarchevole la difesa di Milani su Kyle Austin, tra i migliori marcatori del campionato con quasi 22 punti di media, tenuto a solo 1/9 dal campo, e le parole di coach Ferrari che, elogia il gruppo, ma dedica la vittoria di oggi a Giovanni Penserini.

Una vittoria che riporta in linea di galleggiamento i Knights, in attesa della sfida di settimana prossima con la capolista Omegna dell’ex Tavernelli.

Massimiliano  Giudici

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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