Inter, Juan Jesus: “Siamo arrivati al limite,  non possiamo più sbagliare”
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Il difensore dell’Inter Juan Jesus ha parlato ai microfoni di Sky Sport24 HD.

Dopo la sconfitta di Parma.

Credo che siamo arrivati al limite,  non possiamo più sbagliare. Credo che la partita di Parma sia per dimenticare tutta la stagione, anche con il Cagliari abbiamo fatto la stessa cosa: loro hanno avuto due occasioni e hanno segnato in due occasioni.

Quindi dobbiamo tirare fuori qualcosa, basta dire l’allenatore, la squadra, no, siamo noi, dobbiamo risolvere noi, dobbiamo tirare fuori qualcosa. Sono stanco anche io di perdere così, noi facciamo di tutto, anche in allenamento il mister prova ad aiutare, a parlare, però non c’entra più il mister, c’entriamo noi che siamo in campo.

Credo che il mister faccia il meglio possibile, anche noi proviamo a capire, quindi è proprio la testa, l’atteggiamento, la voglia di fare meglio dell’altra squadra, di correre il doppio, di mettere una cosa in più.

Nel calcio di oggi se non corri, lasci uno spazio e sei finito. Abbiamo visto anche la Sampdoria contro la Fiorentina, il Genoa sta giocando benissimo, quindi oggi conta correre.

Dobbiamo pensare al Sant’Etienne, pensare a passare il turno già da adesso, perché se vinciamo lì è già un passo importante per passare il turno in Europa League, quindi ci dobbiamo concentrare sul Sant’Etienne, poi penseremo al Verona. Lì sarà una bolgia, abbiamo visto anche qui a San Siro, i tifosi cantavano tutto il tempo, quindi ci dobbiamo concentrare, dobbiamo fare bene lì, per fare un grande passo.

Se tu fossi un tifoso, un abbonato dell’Inter, la fischieresti questa Inter?

È una domanda difficile, perché io capisco i tifosi, è giusto che prima o poi fischino perché i tifosi sono l’anima della squadra. Se sbagli qualcosa, è giusto che ti fischino, ma credo che in questo momento non ho da dire niente se non che devono sostenerci. So che loro fanno di tutto per sostenerci, però prima o poi si sfogano. Credo che sia giusto perché in questo momento penso che la colpa non sia di una sola persona, del mister, o  solo dei giocatori, ma di tutta la squadra, la società, tutti.

San Siro è così sempre, da quanto mi dicono, dobbiamo provare a vincere, non due partite di fila, ma cinque o sei, dobbiamo fare il massimo per vincere, perché ormai siamo arrivati al punto di cambiare qualcosa.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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