Geas Basket: cresce l’attesa per il match contro Selargius San Salvator
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Dopo l’esaltante vittoria-rivincita con Torino, in cui un Geas in emergenza ha saputo tirare fuori il meglio sfruttando un asse play-pivot in forma super, con Arturi e Laterza in versione MVP, le geassine affrontano Selargius San Salvator. Trasferta in terra sarda non certo agevole per le ragazze di coach Cinzia Zanotti, avanti di soli 2 punti in classifica rispetto alle prossime avversarie.

Foto da facebook.com/geasbasket
Foto da facebook.com/geasbasket

 

Per la gara di sabato (palla a due alle 18) il Geas non recupererà purtroppo nè GambariniKacerik, ancora alle prese col recupero dai rispettivi infortuni patiti nella partita con Genova. Le due play saranno in panchina, ma certamente non scenderanno in campo.

“La squadra ha saputo dare il meglio di sé anche in emergenza: contro Torino abbiamo dato prova di essere un gruppo compatto e unito, sabato dovremo nuovamente impegnarci al massimo perché Selargius è una squadra con un quintetto forte e una panchina in grado di dare un buon contributo. Se manterremo alta l’attenzione, potremo portare a casa due punti che si potrebbero rivelare molto importanti”.

Queste le parole di coach Zanotti, che ha ancora in testa la partita con Torino, che potrebbe rappresentare una interessante chiave di volta della stagione:

“Siamo sempre state una squadra capace di lottare, ma sabato scorso abbiamo dato prova di essere veramente un gruppo compatto, in grado di tirar fuori il massimo anche in una situazione di emergenza: ognuna delle mie ragazze ha saputo dare il suo importante mattone utile alla costruzione della vittoria. Al di là del duo Arturi-Laterza, che ha dominato la partita, tutte hanno dato qualcosa di importante: Galli con le sue triple, Mazzoleni con la sua energia, Barberis, forse la migliore insieme a Giulia e Maria, e Giorgi con la sua difesa. Insomma, una prestazione ottima e da squadra matura e consapevole dei propri mezzi”.

Dopo quattro partite giocate dalle geassine è evidente come la squadra sia cambiata, rispetto alle scorse stagioni, con l’arrivo di un centro dominante come Maria Laterza. L’italo-americana ha collezionato fino ad ora cifre invidiabili: 15.25 punti di media (11° marcatrice dei tre gironi di A2) e 13.75 rimbalzi a partita, prima rimbalzista di tutta la serie A2.

Interessante la disamina fatta da Beatrice Barberis nell’ultimo numero di Pink Basket (che vi invitiamo a sfogliare cliccando sul link apposito nella nostra homepage) su come la squadra sia cambiata con l’arrivo di Laterza:

“Una giocatrice dominante in area come Maria è quello che ci è sempre mancato, anche negli anni delle giovanili. Rispetto allo scorso anno penso che la squadra sia ancora più completa, riusciamo a girare meglio e anzi, col passare delle partite riusciremo a sfruttare ancora meglio la presenza in area di una giocatrice importante come lei”.

Selargius ha registrato fino ad ora un ruolino di marcia altalenante, con due vittorie e due sconfitte in quattro partite. Attenzione però, perché le due vittorie sono arrivate nelle partite casalinghe giocate. La caratteristica di gioco è molto simile a quella del Geas, cioè una ricerca continua della transizione rapida e del contropiede, spinto dal playmotorino Lussi.

Alle geassine toccherà quindi una trasferta lunga e difficile. Una delle due sconfitte in trasferta, è arrivata di un solo punto e dopo un supplementare contro il Sanga, fattore che certifica un campionato di buon livello da parte delle sarde, guidate in campo da una Dita Rozenberga da 15.5 punti e 8.2 rimbalzi di media. Sono però 4 le giocatrici capaci di una media punti in doppia cifra, ovvero, oltre a Rozenberga, Lussu (13.2), Rossellini (12.2) e Di Costanzo (10), seguite a ruota da Dell’Olio con 9.2.

 

Jacopo Cattaneo
Ufficio Stampa Paddy Power Geas

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi