Kick Off c5: le ragazze di San Donato affondano l’Isolotto Firenze
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A novembre non si assegnano titoli nè si chiude il girone di andata, pertanto sarà necessario procedere con cautela anche in vista della delicata trasferta di San Martino di Lupari. Ma le risposte, quelle auspicate alla vigilia, sono arrivate in modo chiaro ed inequivocabile al termine dei quaranta minuti di Kick Off vs Isolotto.

(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)
(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)

 

Risultato e prestazione figlie di una settimana di poche parole, molto lavoro e grande concentrazione mentre la stampa nazionale introduceva, come ovvio, il match clou della settima giornata. Sacrifici ampiamente ripagati e “sfogati” nel tributo delle compagne a Monica Atz, scesa in campo contro ogni pronostico a dare l’esempio di ciò che vuole essere il Kick Off in questa stagione.

I primi minuti lasciano presagire la bellezza di una gara, ovviamente più equilibrata di quanto il risultato finale possa indicare, che rispecchierà le promesse della vigilia. Provano De Oliveira, Atz, Pesenti e Belli: il risultato non si sblocca ma l’approccio è quello giusto, notato fin dal riscaldamento delle sandonatesi. La serie di occasioni lombarde viene spezzata da Carla Duco: la forte attaccante argentina non può ancora immaginare che ogni tentativo delle viola sarà frustrato da una Valentina Zacchetti in stato di grazia.

Si illuminano altre stelle sul parquet di San Donato, da una parte Aida Xhaxho genera il panico in area Kick Off ma le toscane non concludono. Dalle parti di Brugnoni provano ancora De Oliveira e Vieira, ma a metà tempo il tabellone non si schioda dallo 0-0: Colella chiama il time-out.

(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)
(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)

 

La svolta arriva poco dopo, dalla puntata di Priscila De Oliveira che festeggia la rete numero 17 contro ogni scaramanzia. Il vantaggio sblocca le “all-blacks” e, dopo un altro tentativo di Duco fermata da Zacchetti, Federica Belli mostra le sue doti di “prodigio palermitano” seminando le avversarie sulla fascia e regalando ad Alessandra Mazzaro il tocco del raddoppio locale.

Un’azione replicata ad un minuto dall’intervallo, stavolta è Sofia Vieira a trovare pronta la giocatrice foggiana (ennesima prova di grande personalità la sua) sul secondo palo. Brugnoni capitola ancora, sul 3-0 si va all’intervallo con la consapevolezza di  dover ancora sudare per blindare i tre punti in via Caviaga.

Al ritorno in campo Colella ha le idee chiare: l’Isolotto cercherà la rimonta con Leticia Martin Cortes nelle vesti di goleiro-linha. Il Kick Off sembra difendere bene ma mister Russo, dopo un tentativo a porta vuota di Belli ed un’altra perla di Zacchetti contro le malcapitate toscane, esige di più e lo ottiene pochi secondi dopo aver chiamato il time-out.

E’ Carol Pesenti ad intercettare palla e toccare di piatto nella sguarnita porta avversaria: il pivot gaucho torna al goal dopo due settimane di astinenza, per il delirio del pubblico sandonatese. La gara non si spegne, saranno quaranta minuti di grande intensità e spettacolo da entrambe le parti. Il Kick Off prova a rubare palla e mortificare la tattica avversaria, le toscane continuano a scontrarsi con la gara capolavoro di Zacchetti nelle poche occasioni in cui riescono a rendersi pericolose.

Il match è corretto ma “sportivamente duro”, dopo Xhaxho (fallo di mano nel primo tempo) gli interventi di Carla Duco e Priscila De Oliveira guadagnano spazio nella lista dei cartellini gialli. Le sandonatesi commettono il sesto fallo, ma Valentina Zacchetti non ha ancora chiuso il conto con la Duco e respinge il tiro libero. Scorrono i secondi, ne mancano 34 quando Pesenti cerca Belli sul secondo palo dalla rimessa laterale: trova in realtà il piede di Paula Pasos Sanchez, cinquina. Non è finita: a 14 secondi dal termine Sofia Vieira trova ancora la porta per il definitivo 6-0, che la festa abbia inizio.

(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)
(foto da: Ufficio Stampa Kick Off c5 femminile)

 

Rotta su San Martino di Lupari

La soddisfazione per quanto fatto rimane intatta, ma i festeggiamenti devono volgere al termine. La quarta trasferta stagionale porta ancora la formazione di Russo in Veneto, sponda San Martino di Lupari. Una rete di Lorena Turetta ad un minuto dal termine ha appena permesso alle ragazze di Lovo di uscire indenni da Sinnai, un altro utile segnale per il Kick Off versione 2014/2015: parliamo di quella squadra che vuole i fatti ad accompagnare le ambizioni ed i sacrifici a “causare” i festeggiamenti al termine di ogni gara. Il capitano ha dato l’esempio, la squadra ha saputo seguirlo. Ora si tratta di proseguire su questa strada: any given sunday.

Il tabellino della gara

Palazzetto dello Sport  di San Donato Milanese

09/11/2014, h.16.00

Regular Season 2014/2015 – 7° giornata di andata

Kick Off C5 Femminile – Isolotto Firenze 6-0 (3-0)

Kick Off C5 Femminile

Starting five:  12 Zacchetti, 5 Atz (cap), 9 Vieira, 10 De Oliveira, 13 Pesenti

A disposizione: 1 Pagliarulo, 3 Demetriou, 8 Mazzaro, 14 Zambelli, 17 Antico, 18 Perruzza, 27 Belli

Allenatore: Riccardo Russo

Isolotto Firenze

Starting five: 1 Brugnoni, 3 Maione, 6 Cervera Rodriguez, 9 Duco, 18 Pasos Sanchez

A disposizione: 4 Mauro, 7 Nicita, 8 Teggi, 10 Xhaxho, 11 Galluzzi (cap), 12 Giovannini, 14 Martin Cortes

Allenatore: Maurizio Colella

Marcatrici: 11.38 De Oliveira (K), 15.58 Mazzaro (K), 19.00 Mazzaro (K), 23.33 Pesenti (K), 39.26 Pasos (autorete, K), 39.46 Vieira (K)

Arbitro 1: Gennaro Cefalà (Lamezia Terme)
Arbitro 2: Manuel Candeliere (Catanzaro)
Time-Keeper: Carmine Genoni (Busto Arsizio)

Falli:

1°t Kick Off 1 – Isolotto 2

2°t Kick Off 6 – Isolotto 3

Ammonizioni:  7’41 Xhaxho (I) , 27’ Duco (I), 28’ De Oliveira (K)

Espulsioni:  nessuna

Tiri Liberi: 36.02 Duco (I, parato)

Time Out: 10.24 Isolotto; 17.05 Kick Off; 23.10 Kick Off; 34.44 Isolotto

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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