Due vittorie in 48 ore per Marco Aurelio Fontana prima dell’assalto al tricolore
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A cinque giorni dalla sfida tricolore Marco Aurelio Fontana conferma di attraversare un eccezionale stato di forma. Due vittorie in 48 ore: non c’era miglior modo di avvicinarsi al Campionato Italiano di ciclocross 2015 per il detentore del titolo.

Marco Aurelio Fontana

Il Prorider, vincitore due giorni fa della decima e ultima prova del Trofeo Piemonte-Lombardia a Bosisio Parini (LC), oggi ha conquistato l’ultima tappa del Giro d’Italia di Ciclocross all’Ippodromo Capannelle di Roma precedendo Gioele Bertolini (Selle Italia Guerciotti) e Marco Ponta (Centro Sportivo Esercito).

«È stata una gara veloce, nelle prime fasi sono stato a ruota poi ho dettato il mio ritmo anche se dato il tracciato ricco di curve era difficile fare selezione» ha commentato il portacolori del Team Cannondale Factory Racing, che mettendo il suo sigillo sulla Capitale festeggia la sua quinta vittoria di fila in questa stagione di cx.

«Non conosco nei dettagli il percorso che ci aspetta domenica ma dovrebbe essere asciutto e da quanto so veloce, con qualche tratto guidato e qualche drittone. Dovrò tenere d’occhio Bryan Falaschi e i ragazzi del GS Forestale, ma sono sereno. Il titolo da assegnare in una gara unica è sempre un terno all’otto ma arrivo all’appuntamento pronto, concentrato e motivato, con tanta voglia di regalare un bello spettacolo ai tifosi che verranno ad applaudirci in Puglia o ci seguiranno da casa in tv».

Domenica prossima 11 gennaio Marco Aurelio Fontana andrà a caccia della sua ottava maglia tricolore di specialità (la tredicesima in carriera tra mtb e cx) al Campionato Italiano di Pezze di Greco (BR), obiettivo dichiarato della sua stagione invernale.

Le classifiche ufficiali della prova odierna sono disponibili sul sito del GIC:www.ciclocrossroma.it

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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