Principe Boxing Events ha lo sponsor tutto milanese: Fausto Colato

Il pugilato in Italia ha da sempre avuto grandi campioni, ed un marchio del Made in Italy è quindi il benvenuto tra gli sponsor della Principe Boxing Events.

teatro principe

Fausto Colato è uno dei marchi leader della pelletteria artigianale italiana di alto livello, uno dei simboli del made in Italy più apprezzati all’estero. Inoltre, ha il suo stabilimento produttivo a Milano, i suoi prodotti sono venduti in negozi prestigiosi nel pieno centro di Milano. Insomma, è un simbolo anche del made in Milano. Per questi motivi, sono orgoglioso di annunciare la partnership tra la Principe Boxing Events e Fausto Colato che sarà sponsor della manifestazione che si svolgerà sabato 21 marzo al teatro Principe e che avrà come protagonista uno dei giovani pugili più promettenti degli ultimi 15 anni: l’italo-spagnolo Luca Giacon. Noi stiamo rilanciando la boxe sulla piazza milanese, in un luogo pieno di storia e di fascino come il teatro Principe e stiamo proponendo pugili milanesi di nascita o di adozione e con un loro seguito di tifosi in città. Anche noi vogliamo diventare un simbolo del made in Milano. Tra l’altro, Giacon è soprannominato Black Mamba (uno dei serpenti più velenosi) e Fausto Colato produce anche cinture in pelle di serpente.”

Sono parole di Alessandro Cherchi, presidente della PBE, che il 21 marzo proporrà una manifestazione di alto livello incentrata sulla sfida tra Luca Giacon e il belga Steve Jamoye per il vacante titolo Silver dei pesi superleggeri WBC che sarà trasmessa in diretta in Francia, Finlandia e Polonia e in differita da Italia 1 alle 00.40 nella notte tra sabato e domenica.

Sulla stessa lunghezza d’onda Pasquale Sarao, della Fausto Colato: “Noi apprezziamo realtà come la Principe Boxing Events, che cercano di costruire qualcosa anche in un periodo di forte crisi economica. Io ho sempre amato la boxe, fin da ragazzo, sia da spettatore che da praticante. Mi piace in particolar modo la disciplina che viene insegnata ai pugili: devono allenarsi tutti i giorni, concentrarsi su quello che fanno, seguire una dieta, essere sempre pronti a salire sul ring perché gli incontri all’inizio della carriera sono numerosi. Quest’autodisciplina è utilissima nella vita quotidiana e anche nel mondo del lavoro. Sono stato alla manifestazione del 28 febbraio, mi sono piaciuti molto tutti gli incontri e pure la passione del pubblico che sosteneva a gran voce i propri beniamini, sembrava di essere ad una partita di calcio. Sono convinto che grazie al lavoro della Principe Boxing Events il pugilato tornerà ad essere una parte importante dello
sport milanese.

Fausto Colato è un’azienda specializzata nella produzione manuale di articoli realizzati con pellami esotici come il coccodrillo, l’alligatore, il pitone, l‘iguana e altro ancora. E’ famosa soprattutto per le sue cinture, che sono molto apprezzate in tutta Europa, in Giappone e negli Stati Uniti d’America. “I nostri mercati migliori sono la Germania ed il Giappone – spiega Pasquale Sarao – dove apprezzano la qualità dei nostri pellami, la cura dei nostri maestri pellettieri e alcuni dettagli che ci contraddistinguono come le fibbie in argento. Fin dall’inizio, ci siamo proposti come un’azienda che realizza luxury products e non solo.

 

Nel sottoclou della manifestazione del 21 marzo, il titolo europeo dei pesi leggeri tra Anita Torti e Maiva Hamadouche. Saliranno sul ring anche il peso massimo leggero Matteo Rondena, il peso medio Catalin Paraschiveanu e l’ex campionessa mondiale di kickboxing (stile K-1), savate e thai boxe Silvia La Notte al suo debutto nel pugilato professionistico. Il cancello del teatro Principe sarà aperto alle 19.30.

I biglietti costano 40 euro (sedia VIP) e 25 euro (balconata) e sono in vendita presso la OPI Gym (Corso di Porta Romana 116/A, telefono 02-89452029, sito web www.opigym.com) ed i negozi della Leone 1947 in Via Crema 11 (telefono 02-90725198, sito web www.leone1947.com) e in Corso Buenos Aires 53.

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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