silvia la notte

Nella manifestazione imperniata sul vacante titolo Silver dei pesi superleggeri WBC tra Luca Giacon e l’imbattuto belga Steve Jamoye, debutterà nel pugilato professionistico (nella categoria dei pesi mosca) una ex campionessa del mondo di kickboxing (stile K-1), savate e thai boxe: Silvia La Notte.

Foto da www.silvialanotte.com
Foto da www.silvialanotte.com

 

Gli appassionati di sport da combattimento italiani conoscono bene Silvia perché ha combattuto in varie città della nostra penisola ed ha partecipato ai galà nelle grandi arene (quelle con una capienza di oltre 8.000 spettatori). Silvia ha pure sfondato all’estero vincendo due edizioni (2008 e 2009) del prestigioso “World Queen Tournament” a Tokyo. Insomma, è una star di prima grandezza nel settore degli sport da ring.

Per debuttare nella nobile arte, Silvia ha scelto la OPI 2000 di Salvatore Cherchi e la Principe Boxing Events di Alessandro Cherchi, come ci spiega lei stessa: “Dopo tanto agonismo nella kickboxing, nella savate e nella thai boxe, voglio iniziare a 31 anni una carriera nel pugilato.Voglio disputare tanti match e combattere presto per un titolo. Per questo mi affido ai Cherchi che hanno una grande esperienza nel mondo del pugilato. Infatti, mi alleno alla Opi Gym di Milano con l’ex campione d’Europa dei pesi mosca Franco Cherchi. Non smetterò di praticare ed insegnare gli altri sport da ring. In questo momento, ho un corso di kickboxing a Pieve Emanuele (Milano) presso la palestra Fighters Team di Angelo Valente con cui mi preparo per i match di kickboxing.”

Comunque, il pugilato non è una novità per Silvia che ha una buona carriera dilettantistica alle spalle: “Ho sostenuto 34 incontri di pugilato come dilettante tra il 2005 e il 2010. L’unica incognita del pugilato professionistico è la durata dei match titolati: 10 riprese da 2 minuti ciascuna. Negli altri sport da ring ho combattuto al massimo per cinque round. Risolverò questo problema allenandomi nel modo giusto.”

Avendo praticato diversi sport fa ring, Silvia è la persona giusta per spiegarci le differenze tra di essi: “Nella savate le azioni sono molto più rapide che nella kickboxing e nella thai boxe. Gli atleti di savate imparano facilmente i vari stili di kickboxing e le tecniche di thai boxe, anche se quasi tutti scelgono di competere nello stile del K-1 giapponese (pugni, calci e ginocchiate) perché è quello che negli ultimi vent’anni ha dato di più ai professionisti in termini di borse, copertura mediatica, sponsor, possibilità di insegnare agli stage in giro per il mondo. Infatti, quando ho mandato il mio curriculum a vari organizzatori esteri, il primo a rispondermi è stato il World Queen Tournament: mi hanno mandato subito, contratto, biglietto aereo, prenotazione dell’albergo e sono andata a Tokyo per la prima fase del torneo. Un paio di mesi dopo, ho partecipato alla fase finale e l’ho vinta. La savate mi ha insegnato anche una metodologia di allenamento che mi è tornata utile negli altri sport da ring e che mi tornerà utile nella carriera pugilistica. Andavo in Francia per partecipare a seminari della durata di una settimana in cui i docenti erano atleti di altissimo livello: ci allenavamo due volte al giorno ed era sempre durissima. Ho conosciuto Nancy Josef, direttrice tecnica della nazionale femminile ed è diventata il mio idolo perché si allenava con gli uomini e li spediva al tappeto facilmente. Il problema della savate è che i francesi non si sono impegnati per diffonderla all’estero e fuori dalla Francia la conoscono in pochi.”

Il 21 marzo, al teatro Principe, saliranno sul ring anche il peso massimo leggero Matteo Rondena (2-0), il peso medio Catalin Paraschiveanu (6-0) e la campionessa italiana dei pesi leggeri Anita Torti (9-3-1) che sfiderà l’imbattuta francese Maiva Hamadouche (6 vittorie consecutive per knock out) per il vacante titolo europeo.

I biglietti costano 40 euro (sedia VIP) e 25 euro (balconata) e sono in vendita presso la OPI Gym (Corso di Porta Romana 116/A, telefono 02-89452029, sito web www.opigym.com) ed i negozi della Leone 1947 in Via Crema 11 (telefono 02-90725198, sito web www.leone1947.com) e in Corso Buenos Aires 53.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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