Maratona, Danilo Goffi verso Boston: “Avversari tosti, pronto a dar loro filo da torcere”
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Diversamente dal suo solito, Danilo Goffi è soddisfatto questa volta, niente è andato storto e lui stesso lo riconosce.

L’atleta legnanese è appagato dell’1:36’22” fatto registrare al termine della Belluno-Feltre Run di domenica scorsa. Una 30km allenante e abbastanza impegnativa, scelta dal Campione Italiano in carica di Maratona come ultimo lungo prima della Maratona di Boston del prossimo 20 aprile. L’atleta nervianese in forza al brianzolo Monza Marathon Team ha corso con regolarità a ritmo maratona, senza farsi prendere dalla frenesia di rimanere nel gruppetto di testa, per chiudere la competizione fresco e per nulla stanco – “sto bene, avrei continuato volentieri di questo passo per una decina di chilometri ancora“, le sue parole appena dopo il traguardo.

Dopo i primi chilometri al traino del terzetto salito poi sui tre gradini del podio, Goffi si è infatti staccato rimanendo insieme a Lahcen Mokraji e alternandosi con quest’ultimo ogni mille metri: aiutandosi l’un con l’altro, i due atleti sono riusciti a correre costantemente tra i 3’08” e i 3’10” al chilometro.

Ha affrontato il falsopiano della Belluno-Feltre Run con determinazione e non si è lasciato intimorire dalla salita che ha spezzato la gara – del resto, in America lo aspetta la temibile Heartbreak Hill. Ed ha tagliato il traguardo con tanta energia ancora in corpo.

Mi sento bene, e la gara di oggi ne è la prova. Adesso mi aspettano ancora tre lavori e la staffetta della SuisseGas Milano Marathon per Theodora Onlus a fianco di tre grandi amici, dopo di che si vola nuovamente verso gli Stati Uniti. A differenza della Maratona di New York, non sono mai stato a Boston: mi sono documentato sul percorso, ho guardato diversi video ed è tutt’altro che una passeggiata. Il parterre dei partenti della mia categoria è tosto, ma, come sempre, sono pronto a dar loro del filo da torcere.”

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi