Vero Volley Monza, prima stagione in Superlega: il bilancio
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Si è chiusa la prima stagione di Serie A1 per il Vero Volley Monza ed è tempo di tirare le somme. Questo campionato ha portato sette vittorie, la decima posizione a ridosso della blasonata Copra Piacenza e una crescita continua esaltante nel gioco e nei risultati nella seconda parte di stagione.

Dopo un inizio non promettente, con cinque sconfitte consecutive poco giustificabili anche per una neo promossa, i ragazzi di Vacondio hanno gradualmente preso le misure con la Superlega: un punto colto nella delicata trasferta di Molfetta, bissato in una delle partite più importanti della stagione, il derby contro la Powervolley Revivre Milano quando, sotto 2-0 davanti al proprio pubblico, i monzesi riuscirono a conquistare il tie-break pur non riuscendo ad aggiudicarselo.

Dopo Perugia è cambiato tutto

La via della svolta per il Vero Volley si ebbe con la trasferta di Perugia contro la Sir Safety dove la coralità del gruppo fece la differenza, spingendo i vice campioni d’Italia a giocarsi i due punti tie-break. Furono quelle le prove ufficiali per la prima vittoria in Superlega arrivata contro Padova nell’ultima giornata di andata: 3-1 su quegli stessi avversari che solo qualche mese prima avevano costretto la squadra cara al Presidente Alessandra Marzari a giocarsi la promozione ai play-off, battendoli nella finale di accesso diretto alla massima categoria. Da allora il Vero Volley ha continuato a vincere, ma soprattutto a convincere nel gioco: vittoria nella prima di ritorno su Latina, quindi contro l’esperta Copra Piacenza e battaglia a scena aperta in casa contro Modena. Sembrava lontana la squadra che solo qualche settimana prima occupava l’ultimo posto in classifica.

Da allora Tiberti e compagni hanno proseguito il positivo cammino del girone di ritorno che per poco non gli regalava l’accesso ai playoff: dopo aver battuto Ravenna al Palacredito di Romagna, infatti, lo scontro diretto con Molfetta per agganciare un posto nelle prime otto, pur vedendo Monza avanti nel primo set, non si chiude come sperato. I pugliesi vincono 3-1 e allontanano gli uomini di Vacondio dalla fase finale della stagione. In ogni caso, le vittorie contro Sansepolcro, nel derby di ritorno contro Milano e su Padova, permettono a Monza di chiudere con un onorevolissimo decimo posto, a ridosso della zona playoff e prima delle neo promossa Padova e della “new entry” Milano.

Un decimo posto che iscrive i monzesi nella lista storica dei migliori posizionanti alla prima partecipazione nella massima serie: il record è dell’Asystel Milano, quarta nel 2000-2001. Se si guardasse solo alla seconda parte di stagione, i monzesi sarebbero rientrati nei playoff per l’ottavo posto, a due lunghezze dalla settima Molfetta. Una crescita graduale ma efficace che si evince anche dalle ottime percentuali in attacco (47,5%), dietro solo a Perugia, Modena, Trento, Treia, Verona, e nei muri (212 totali) alle spalle della Cucine Lube Banca Marche Treia (prima con 277), Trento, Verona, Latina, Ravenna e Modena. Una cavalcata che ha contribuito anche a mettere in risalto due nuovi talenti per la nazionale. Dopo Thomas Beretta, convocato in azzurro quando il Vero Volley era in A2, Iacopo Botto e Andrea Galliani hanno convinto il tecnico Berruto a puntare su di loro, e sicuramente anche la loro crescita durante la stagione ha permesso ai monzesi di spiccare il volo nella seconda parte di Regular Season.

Il bilancio dei singoli

Il miglior attaccante della squadra, sia in termini realizzativi che di ace, è risultato Padura Diaz con 330 punti (10°in classifica generale) e 20 ace. Sottorete è stato il centrale Gotsev il migliore della squadra con 58 muri vincenti (5° posto in classifica davanti a Mengozzi e dietro a Solè). Ottima la prestazione anche del palleggiatore Jovovic, convocato da Grbic nella nazionale serba, ben coadiuvato dall’esperto capitano Tiberti e dei centrali Elia e Vigil Gonzalez, determinanti nei frangenti importanti di molte gare (Latina e Trento in casa il primo, Milano e Sansepolcro il secondo). L’esperienza di Botin tra gli schiacciatori (arrivato a gennaio dalla Russia) e di De Pandis come libero, ha garantito solidità in difesa mentre la freschezza di Procopio, prodotto del vivaio alla prima esperienza nella massima categoria nazionale, ha evidenziato le qualità del Consorzio Vero Volley nel permettere ai suoi giocatori di mettersi in mostra nella vetrina più importante della pallavolo nazionale.

Capitolo a parte va dedicato a Wang Chen, primo giocatore cinese ad uscire dalla nazione asiatica e a giocare la Superlega. Il bilancio dello schiacciatore di Pechino è di 19 partite e 60 punti totali, con ottime percentuali in attacco e a muro.

Ora la Cina

L’acquisto dell’asiatico ha anche permesso l’apertura della Cina ai confini della pallavolo europea, permettendo di fatto nuove relazioni tra le due nazioni. Il tour che il Vero Volley farà a Pechino dal 12 al 19 aprile, grazie al supporto dell’Italian Chinese Business Association, è la prova che entrambe le comunità hanno la volontà di approfondire i rapporti di interscambio culturale, sociale e pallavolistico. Un connubio che esalta ulteriormente tutto quello che di buono ha fatto la società monzese alla prima apparizione in Superlega e che, grazie al prezioso e necessario supporto degli sponsor, cercherà di portare avanti nel tempo con l’intenzione di crescere e maturare nel panorama pallavolistico della Penisola e favorire la crescita di giovani italiani pronti a spiccare il volo nella Nazionale.

 

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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