hockey milano

I soci e Main Sponsor dell’Hockey Milano Rossoblù hanno divulgato un comunicato stampa dove precisano che la società non sta preparando la chiusura totale: “Già da alcuni mesi abbiamo deciso di continuare ad appoggiare e sostenere economicamente la squadra – si legge – questo perché crediamo fortemente nei valori da essa incarnati, perché in CDA siamo in piena armonia, perché ci riteniamo pienamente soddisfatti dal lavoro svolto dalla dirigenza e dallo staff tutto, perché soprattutto crediamo che un’autoretrocessione in serie B, in questa fase storica, rappresenti realmente l’unico modo possibile per accendere i riflettori sulla nostra situazione”.

Il comunicato poi prosegue:Il Milano è una società economicamente sana, che tuttavia vive un contesto come quello milanese in cui il costo del ghiaccio è 10 volte superiore a quello di altre realtà, in cui per anni il silenzio delle istituzioni sulla nostra situazione è stato pressoché totale nonostante l’assordante grido d’allarme più volte lanciato. Non solo: disputare un campionato di serie B vuol dire puntare a far crescere i nostri giovani locali, trovarne altri provenienti da fuori che vengano a Milano a studiare e a fare i professionisti, cimentandosi comunque in un campionato duro come quello della Serie B; significa far crescere e sviluppare il nostro settore giovanile.

“Ci duole però constatare, a seguito di incontri avuti con alcuni tifosi e dopo aver letto un articolo apparso oggi – prosegue la nota – in cui era evidente la difficoltà a scindere l’analisi giornalistica da quella del tifoso, che l’affetto dei nostri sostenitori, soprattutto di quelli che dovrebbero essere più vicini alla nostra attività, al momento viene a mancare. Siamo quindi profondamente dispiaciuti che lo sforzo economico da noi perpetrato e lo sforzo della società tutta – che decide comunque di continuare il progetto Milano – non sia attualmente accompagnato dal sostegno dei fans rossoblu”.

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.