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L’anno scorso fu quasi un miracolo, del quale forse nemmeno in casa Inter sanno dare risposta. Ma un miracolo non sempre ha basi solide, anzi: nella passata stagione i nerazzurri chiusero la campagna abbonamenti con quasi 23.000 tessere, numeri importanti in un periodo in cui gli stadi si svuotano molto facilmente. Ma un dato comunque negativo, un calo netto rispetto all’annata precedente modificato però anche dall’abolizione di circa 7mila abbonamenti omaggio decisa da Erick Thohir.

Quest’anno si spera che le cose cambino e il calciomercato scoppiettante finora messo a segno è un sintomo di come l’Inter voglia recitare un ruolo di primissimo piano nella prossima stagione.
Motivo per il quale la campagna abbonamenti per la stagione 2015-2016 ha avuto uno slogan ben preciso: “Niente è come esserci”. E un testimonial d’eccezione come il mister Roberto Mancini: “Qui a San Siro ho sentito la spinta, la voglia di vincere, un’emozione fortissima: dagli spalti al campo. Da voi a noi. Abbiamo alzato trofei insieme e voglio continuare a farlo: per l’Inter, la nostra Inter”.

La campagna abbonamenti è stata divisa in tre fasi: durante la prima, dal 6 maggio al 8 giugno e durante la seconda, dal 9 giugno al 30 giugno, i tifosi potevano confermare il loro posto oppure cambiarlo scegliendone uno qualsiasi tra quelli liberi, anche di un settore diverso, con prezzi diversi nei due periodi. Ora ci troviamo nella terza, partita il 2 luglio, dove la vendita è invece libera.

L’acquisto dell’abbonamento è disponibile online, sul sito ufficiale Inter.it, ma anche direttamente allo stadio di San Siro, da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 oppure presso il negozio SoloInter di Via Berchet 1 a Milano, da lunedì a sabato dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

La politica adottata dalla società nerazzurra è quella dell’abbassamento dei prezzi. Rispetto all’anno passato, infatti, il tifoso spende meno. Qualche esempio: la poltroncina arancio centrale l’anno scorso costava 1.000 euro, quest’anno se si rinnovava entro l’8 giugno il costo era di soli 850. Un risparmio considerevole, che rimane stabile anche sugli altri settori dello stadio, dal secondo anello arancio/rosso (l’anno scorso servivano 410 euro, quest’anno 350), al primo verde/blu (da 380 a 240) alla curva (199 contro i 225 della passata stagione).

E poi tante novità come la Tribuna Family, un tentativo per riportare le famiglie allo stadio: oggi è infatti possibile acquistare al primo arancio laterale (lato Nord) un pacchetto di due abbonamenti a 450 euro, composto da un abbonamento adulto ed uno Under 18. Il prezzo è fisso per tutta la fase della campagna e si tratta di meno di 12 euro a partita. Ma non sarà soltanto un prezzo estremamente conveniente, perché la società ha comunicato che organizzerà anche una serie di attività di intrattenimento per i più piccoli. Infine attenzione anche agli studenti universitari; in un anno di stravolgimenti e rivoluzione a tutti i livelli, dall’assetto societario alla rosa, anche la campagna abbonamenti non poteva non subire un forte restyling, con l’obiettivo di incrementare le presenze di tifosi a San Siro.

Luca Innocenti, Stadium Revenue Manager dell’Inter, ai colleghi di FcInternews aveva detto qualche giorno fa: “Ad oggi la maggior parte dei tifosi ha confermato il proprio posto. Il riposizionamento del prezzo? È stato stabilito per due motivi molto precisi: riempire i settori dietro la porta permette alla squadra di sentire maggiormente il calore del pubblico e creare un’atmosfera sicuramente più coinvolgente per gli spettatori. In secondo luogo ci attendiamo che molti abbonati oggi al secondo anello blu possano investire la minima differenza di prezzo (2 euro a partita) per un “upgrade” al primo anello blu o verde. Se il calciomercato incide? Dopo l’acquisto di Kondogbia c’è stato un incremento notevole di traffico sul sito e di vendite”.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.