Paolo Andreucci e Michele Tassone

La trentaseiesima edizione del Peugeot Competition, il trofeo promozionale riservato ai clienti rallisti del Leone, ha completato la prima fase ed i vincitori hanno già “incassato” il premio principale: un test con le 208 T16 e 208 R2 ufficiali con Paolo Andreucci e Michele Tassone a fare da tutor.

Un piemontese in Castagna

Il Girone 1 si è svolto all’insegna del massimo equilibrio, tanto che i primi due classificati sono arrivati a pari punteggio, e solo il criterio discriminante ha deciso che il vincitore assoluto sia il piemontese Andrea Castagna, davanti al veneto Matteo De Barba.

Entrambi sono stati protagonisti del test con il team ufficiale che si è svolto a metà luglio e che ha permesso loro, abitualmente in gara con le intramontabili Peugeot 106 Rally 1.6 Gr.N, di mettersi alla prova con le più recenti e vincenti vetture realizzate da Peugeot Sport e gestite da Racing Lions, la struttura tecnica del team Peugeot Italia.

Andrea Castagna, ventottenne di Cuorgnè, ha ottenuto nel primo semestre ben quattro successi di categoria (nei rally Coppa d’Oro, Alba, Valli Ossolane in coppia con Stefano Bossuto, ed il Rally del Moscato con Sara Farinella.

Anche Belluno in trionfo

Il venticinquenne di Belluno Matteo De Barba ha centrato un perfetto tris di vittorie di classe con Denis Piceno nei rally Benacus, Carnia e Marca.

Gli altri protagonisti del Girone 1 sono stati il cuneese Danilo Baravalle, terzo assoluto e vincitore del 3° Raggruppamento con una Peugeot 207 R3, e l’ossolano Alfredo Minesi, vincitore del 2° Raggruppamento con una Peugeot 106 Rally Gr.A.

Peugeot Competition 2015 è intanto già entrato nel Girone 2, che si concluderà i primi di ottobre e che metterà in palio altri premi ed altre opportunità per i clienti sportivi Peugeot.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.