Paul Malignaggi: il mio futuro, Milano e… l’intervista di Milanosportiva
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Nato a New York ma dal cuore italiano, una stella della boxe internazionale che sabato 26 settembre sarà di scena al teatro Principe di Milano: Paul Malignaggi ha il cuore azzurro, nonostante sia stato campione degli Stati Uniti da dilettante.

Paul Malignaggi alla Opi Gym

DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO – Nato il 23 novembre 1980, professionista dal luglio 2001 con un record di 33 vittorie e 7 sconfitte, Paul Malignaggi ha conquistato il titolo mondiale in due categorie di peso (superleggeri e welter) e combattuto in arene come il Madison Square Garden di New York e l’MGM Grand di Las Vegas.

UN ITALO-AMERICANO A MILANO – Ora la sfida contro l’ungherese Laszlo Fazekas, l’evento dell’anno per l’Italia che ama la boxe: “Sono già stato a Milano un paio di volte prima di questo match, è una città che mi piace – le parole di Paul Malignaggi nell’intervista esclusiva a Milanosportiva.comdiciamo che ho già una familiarità con la città. Però mi piace molto l’idea di poter avere quest’opportunità come debutto in Italia, in una città grande dove spero ci siano tanti appassionati di boxe”.

(foto da: Ufficio Stampa Principe Boxing Events)

TEATRO PRINCIPE TUTTO ESAURITO – Il Teatro Principe, spazio dove sabato sera Paul Malignaggi esordirà, ha già fatto registrare il tutto esaurito: “Mi piacciono le città che si muovono, veloci, dove c’è tanta gente e differenti culture – prosegue – Milano è un po’ come New York in fine dei conti. Il fatto che siano finiti i biglietti è un bel segnale e mi carica moltissimo; speriamo di poter offrire alla gente che verrà a vederci uno show bello”.

Il suo sfidante sarà l’ungherese Laszlo Fazekas: “Non è di certo un avversario di livello, ho combattuto in carriera con pugili molto più performanti; ma l’obiettivo è quello di offrire spettacolo – prosegue Malignaggi – e poi è vero che sono nato a New York ma io sono italiano, mi sento italiano e respiro italiano. Mangio la pasta e parlo questa lingua, le mie radici sono siciliane”.

Domenica sera sarà a San Siro per vedere Inter-Fiorentina: “Sono molto amico di Giuseppe Rossi, un altro italo-americano come me – prosegue Malignaggi – in generale mi piace il calcio; la mia famiglia è cresciuta tifando la Juventus, ma quando vinsi il Mondiale il Milan m’invitò a Milanello e mi trovai davvero bene”.

UN RITIRO ANCORA LONTANO – Ovviamente il futuro è una domanda che non poteva mancare: “Sinceramente non so cosa farò, vedrò come andrà il match con Fazekas e poi deciderò. Vorrei vincere l’Europeo prima di ritirarmi, però è ancora presto per pensarci. Certo, riunire tutte queste cinture sarebbe il coronamento di un sogno”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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