Cessione Milan: Mr Bee si tira indietro
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Bee Taechaubol avrebbe deciso di non proseguire nell’acquisto del 48% del pacchetto azionario del Milan, tanto da non presentarsi il 30 settembre per il giorno del closing.

Foto da @bee.taechaubol

La svolta che non t’aspetti arriva come una doccia fredda per Silvio Berlusconi e tutti i tifosi del Milan: il broker thailandese avrebbe riconsiderato l’ipotesi di acquisto del club e questo per diversi motivi: prima di tutto perché ancora non ha in tasca i 485 milioni di euro necessari per rilevare il 48% del pacchetto azionario. E poi perché, a conti fatti, ancora vorrebbe del tempo per cercare gli stessi.

Cosa che ha fatto innervosire molto Silvio Berlusconi, il quale aspettava Mr Bee già per stasera per festeggiare

Bee Taechaubol a Milano, foto Instagram

assieme il suo compleanno, ma sta di fatto che la trattativa è stata lunga ed estenuante, tanto che in sei mesi di discussioni ancora non si è trovata la quadratura del cerchio.

E pensare che, lo scorso 1 agosto nel vertice di Villa Certosa in Sardegna, le parti avevano raggiunto in pompa magna l’accordo preliminare d’acquisto; in quell’occasione era stato anche deciso di escludere ogni forma di pagamento a mo di penale e caparre in caso l’affare fosse saltato. E sempre in quel giorno era stato stabilito il closing, al 30 settembre.

Fonti vicine ad Arcore fanno sapere che Mr Bee domani non sbarcherà a Milano, che se mai dovesse farlo sarebbe solo per chiedere un’ulteriore proroga (e sarebbe la quinta, un po’ troppo…) e che, in senso lato, Bee vorrebbe ritirarsi dalla corsa al Milan. Fininvest non ha ancora cancellato l’appuntamento di domani, ma la speranza di vedere il thailandese a Milano è ormai minima.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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