Allenamento congiunto: Vero Volley Monza in trasferta a Padova
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Periodo ricco di allenamenti congiunti per il Vero Volley Monza. Dopo il test match con Cantù, l’allenamento con i Dragons Lugano a Chiavenna ed il lavoro congiunto di due giorni, concluso ieri, con il Friedrichshafen, gli uomini di Oreste Vacondio tornano in campo.

Venerdì 2 ottobre, alle ore 16.00, sul mondoflex del Palazzetto dello Sport di Monza scenderà la Tonazzo Padova di Valerio Baldovin, diretta rivale dei monzesi nel campionato di Superlega Unipolsai 2015/2016.

I veneti, che arriveranno in brianza con qualche assenza (Cook, fermo ai box per un’infiammazione al tendine del ginocchio, Berger, che sta recuperando da una slogatura alla caviglia e Quiroga, impegnato in nazionale), hanno costruito un roster di qualità: formato dai palleggiatori Giacomo Leoni e Santiago Orduna, dagli schiacciatori Brian Cook (USA), Stefano Giannotti, Gonzalo Quiroga (ARG), Alexander Berger, Sebastiano Milan, Enrico Lazzaretto, i centrali Marco Volpato, Taylor Averill, Enrico Diamantini, ed i liberi Fabio Balaso e Nicolò Bassanello.

Siamo in un periodo in cui la mancanza di continuità è un aspetto da mettere in preventivo quando si affrontano degli allenamenti congiunti –  commenta l’assistente allenatori del Vero Volley Monza, Massimo Dagioni -. Lo dimostra la due giorni di lavoro con Friedrichshafen: il primo giorno ci siamo comportati bene mantenendo alto il ritmo e l’intensità, mentre, nel secondo, si è visto un piccolo calo di prestazione dovuto ai carichi della preparazione. Oggi faremo un lavoro tecnico per analizzare le cose che hanno funzionato meno in questi giorni, con la speranza di fare un ulteriore passo avanti nel test match di domani con Padova”.

 

 

Giò Antonelli

Ufficio Stampa Vero Volley & Saugella Team Monza

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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