Sampdoria-Inter, Mancini: “Pareggio? L’importante era non perdere.”
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L’Inter esce con un punto dalla complicata trasferta a Genova contro la Sampdoria. Nel post partita, nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini ha commentato così la partita:

All’inizio abbiamo concesso due-tre contropiedi dove potevano farci gol, su errori nostri. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio e alla fine poteva starci anche la nostra vittoria. Perché meglio nella ripresa? Credo che la Samp sia un po’ calata, noi ci siamo alzati, abbiamo allargato il gioco con Biabiany e con due giocatori larghi qualcosa è cambiato. Perisic meglio nella ripresa? anche nel primo tempo ha fatto bene, ha messo in mezzo 3-4 palloni in mezzo, ha fatto benissimo anche nel primo tempo, anche se è partito da trequartista. Kondogbia è uscito per un problema fisico, può migliorare, deve imparare a conoscere il calcio italiano che è più aggressivo di quello francese, poi deve abituarsi a giocare a tre, lui ha sempre giocato a due. Felipe Melo lo stavo togliendo perché lo vedevo in difficoltà, poi però quando ci siamo messi a due è andato meglio. Perisic trequartista? Abbiamo vinto 5 partite con lui in quella posizione, poi sappiamo che lui è un esterno. Alla fine penso che questa partita la potevamo vincere, nel primo tempo i centrocampisti dovevano essere più bravi nell’inserirsi per andare a fare gol. Ljajic? Ho ritardato il suo cambio perché Murillo aveva un problema fisico. Buona partita, soprattutto nel secondo tempo quando siamo cresciuti fisicamente. La Samp è un’ottima squadra, il pareggio ci sta, l’importante era non perdere.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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