Ciclomercato: Roberto Ferrari rinnova con la Lampre-Merida
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La Lampre-Merida continuerà a beneficiare della velocità, della classe e delle qualità ciclistiche di Roberto Ferrari.

Il trentaduenne ciclista bresciano ha firmato il rinnovo contrattuale che lo legherà alla formazione del team manager Brent Copeland fino al termine della stagione 2017.

Ferrari, professionista dal 2007 con 12 vittorie all’attivo, è stata la pietra angolare del treno blu-fucsia-verde che ha regalato molte soddisfazioni durante l’annata ciclistica, con riferimento particolare alla doppietta di Sacha Modolo ottenuta nel Giro d’Italia.

E’ bellissimo poter proseguire il mio cammino nella LAMPRE-MERIDA, non avrei potuto volere di meglio – ha sottolineato Ferrari, in foto Bettini in compagnia di Giuseppe Saronni – In queste tre stagioni trascorse con la squadra, ho potuto apprezzare la grande organizzazione e l’ottima atmosfera lavorativa, trovando uno sviluppo professionale che mi ha portato a ricoprire un ruolo di apripista nelle volate, oltre ad avere le mie buone opportunità per cercare il risultato. L’impegno biennale che mi attende è importante, cercherò di dare il mio contributo per portare alla squadra molti successi e di togliermi magari anche qualche soddisfazione personale“.

Questo il commento di Brent Copeland: “Oltre a essere un ragazzo splendido per il gruppo, Ferrari è un corridore di primaria importanza perché è capace di sdoppiarsi con disinvoltura nel ruolo di velocista di punta o di regista del treno per la volata.
Nel panorama ciclistico mondiale non ci sono tanti corridori in grado di svolgere entrambe le incombenze così bene, considero quindi di grande importanza il rinnovo contrattuale che consentirà alla LAMPRE-MERIDA di avere in organico Roberto anche per il 2016 e il 2017“.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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