Inveruno-Pro Sesto 2-3: cronaca e tabellino

Si interrompe finalmente il recente trend negativo per la Pro Sesto, uscito con le ossa rotte nell’ultima settimana al cospetto di Lecco e Caravaggio. Un riscatto che non poteva arrivare in un periodo migliore dello scontro tutto “made in Milan” sul campo dell’Inveruno.

Sin dalle prime battute si capisce come la formazione ospite sia scesa con il coltello fra i denti, in vantaggio già al 3’ con Mbarick Fall, ben imbeccato da Luca Ferri. La rete tuttavia invece di demoralizzare i padroni di casa, li rinvigorisce e a rimettere la gara in carreggiata ci pensa Jonathan Broggini, scaltro nel capitalizzare il servizio di Mario Chessa.

Il pari dura comunque poco col 2-1 firmato Omar Laribi, a cui non segue per un niente il tris calato da Stefano Brognoli, reo di centrare il palo. Una scarsa concretezza immediatamente scontata col pari, confezionato dal solito Chessa per l’altro bomber locale Marco Gaeta.

Trascorso l’intervallo con tutto ancora in bilico, le trame di gioco delle due acerrime rivali non si dimostrano altrettanto pericolose, eccezion fatta per una conclusione di Alessio Battaglino al 63’ parata da Matteo Voltolini, prima del definitivo 3-2 di Davide Castagna, su assist dell’ottimo Davide Sala. Con questo successo la formazione di Oscar Magoni sale a quota 19 punti, per un secondo posto in solitaria dato il concomitante pareggio del Lecco.

INVERUNO (3-4-3): Voltolini; Nava (52’ Repossi), Botturi (50’ Marioli), Ciappellano; Morao, Leotta, Spadaccino, Lazzaro; Gaeta (79’ Truzzi), Broggini, Chessa. A disp. Rogora, Demasi, Rivaletto, Scurati, Moriggi, Bernasconi. All. Mazzoleni
PRO SESTO (4-3-1-2): Seveso; Erba, Cortinovis, Ferri, Sala; Corti, Laribi (77’ Castagna), Brognoli; Battaglino; Fall (77’ Martino), Comi (89’ Fumagalli). A disp. Favretto, Conte, Cudicini, Rampoldi, Tonani, Gobbi. All. Magoni.
RETI: 3’ Fall, 14’ Broggini, 20’ Laribi, 36’ Gaeta, 88’ Castagna
ARBITRO: Fusco di Brindisi
NOTE: Ammoniti Erba, Laribi e Castagna.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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