Boateng al Milan: l’inutile ritorno della minestra riscaldata

Kevin-Prince Boateng al Milan, il ghanese ha rescisso il contratto con lo Schalke 04 e a gennaio nel calciomercato verrà tesserato nuovamente dal club rossonero.

Un inutile cavallo di ritorno per un giocatore che, dal 2010 al 2013, fece vedere grandi giocate alternate a prestazioni molto anonime. Forse in questa rosa del Milan così poco competitiva potrà anche essere un valore aggiunto, ma è chiaro che il ritorno a Milanello di Kevin Prince Boateng non può essere letto come la fine di tutti i mali di questo club.

Anzi, non bisogna dimenticare che il Boa non è mai stato di certo un giocatore che si è distinto per la sua vita sobria, poca mondanità e tutto allenamento. Tutt’altro: questo, ovviamente, non vuol dire che non possa giocare bene, ma sicuramente deve far riflettere sulla sua eventuale tenuta fisica, psicologica e quant’altro. Certo, ne guadagnamo dal lato femminile, con il ritorno di Melissa Satta tra le wags rossonere…

E poi è chiaro che Boateng non serve al Milan. Cosa potrebbe andare a fare? L’esterno di centrocampo al posto di Cerci? Ma siamo sicuri che possa fornire prestazioni migliori dell’ex Torino? Non dimentichiamoci che non gioca ormai da sette mesi e questo potrebbe anche essere un fattore negativo, in quanto avrebbe bisogno di diverso tempo per tornare in forma.

Kevin-Prince Boateng è nato a Berlino Ovest il 6 marzo 1987; in carriera ha giocato per Hertha Berlino, Tottenham, Borussia Dortmund, Portsmouth, Milan e, appunto Schalke 04. In rossonero, dal 2010 al 2013, ha collezionato 74 presenze con 10 gol. Dietro ad un compenso annuo da 2,5 milioni di euro, uno stipendio folle che il Milan non può permettersi.

Bello ricordare che il ghanese, con il Milan, ha vinto uno Scudetto (2010-2011) e una Supercoppa italiana (2011). Ma bisogna anche ricordarsi dei ritorni di Shevchenko e Kakà, per ribadire ancora una volta che spesso le minestre riscaldate non servono davvero a nulla. Boateng al Milan, un ritorno da maneggiare con cura.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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