Cosa fa oggi Igor Cassina: l’evoluzione, da medaglia d’oro a runner

Come festeggiare una vittoria personale? Una verticale per dare spettacolo e forse rilassarsi. Igor spesso preferisce guardare il mondo sottosopra.

Igor Cassina
Igor Cassina

LA CORSA PER IGOR CASSINA – La corsa per Igor Cassina è una passione che cresce sempre di più, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Finché arriva la prima vera gara, la 10km a Sanremo, la Cycling Riviera Run sulla Pista Ciclo Pedonale del Parco Costiero Riviera dei Fiori, da Arma di Taggia fino al campo di atletica di Sanremo, in località Pian di Poma, competizione corsa insieme alla fidanzata Valentina.

Igor Cassina
Igor Cassina

UN MESE DI ALLENAMENTO – Un mese o poco più ufficiale d’allenamento, due, tre, a volte quatto uscite alla settimana all’alba da 8, massimo 10 km , parco di Monza o in giro per l’Italia dove lo portano gli impegni lavorativi e da allenatore della sua squadra Pro Carate di Ginnastica e questa domenica la gara: “Sono molto soddisfatto, non pensavo di poter già raggiungere questo risultato – ammette Igor – 152esimo su poco meno di 300 partecipanti, 52’46” il tempo totale con un media di 5’17” al km, credo di non aver mai corso così veloce neanche in allenamento”.

 

Igor Cassina
Igor Cassina

L’INIZIO DI UNA MEDAGLIA D’ORO OLIMPICO – E’ un inizio per la medaglia d’oro olimpica di Atene 2004 alla sbarra, di sicuro ci saranno altre soddisfazioni in futuro, le sue Brooks Glycerin possono portarlo davvero lontano: “Questa gara mi ha lasciato bellissime sensazioni, la corsa è unica, uno sport individuale e fatto insieme ad altre persone ti dà delle emozioni fortissime. Non vedo l’ora di poter indossare un altro pettorale, nel febbraio 2016 voglio correre la Giulietta&Romeo Half Marathon e già da ora mi allenerò per farla al meglio”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi