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Si chiude il mercato e il Monza mette a segno gli ultimi colpi, sia sul fronte entrata che uscita.

SPAMPATTI LASCIA – La giornata si è aperta con la partenza dell’attaccante Christian Spampatti, dirottato in prestito al Borgosesia, compagine militante nel girone A di Serie D. Sceso di categoria quest’estate, proveniente dal Renate, l’attaccante non è riuscito a convincere appieno il tecnico Alessio Delpiano, complice lo scarso feeling in zona goal.

LE RESCISSIONI – Dodici le presenze raggranellate, ma un solo centro a referto, troppo poco secondo chi sperava di costituire una partnership eccezionale assiema a Gianluca Soragna. Chi fa le valigie sono inoltre due centrocampisti, quei Simone Pontiggia e Simone Monguzzi ancora troppo acerbi per imporsi in un club abituato a lottare verso grandi obiettivi. Entrambi vanno via con la formula della risoluzione di contratto e si ipotizza possano continuare la giovane carriera sui campi di Eccellenza.

DAVANTI ARRIVA PALAZZO – Chi diventa brianzolo è invece Loris Palazzo, esterno offensivo professione giramondo. Nato il 9 febbraio 1991, sono già innumerevoli le divise indossate, partito da Bari, dove sfoggia buone prestazioni in Eccellenza, in forza al Liberty. Passato al Casarano, ottiene sempre maggior considerazione sul palcoscenico dei dilettanti, autore di una brillante stagione trascorsa assieme al Foggia.

D’ERRICO E GRANDI CHIAMATI A CRESCERE – Traslocato al Manfredonia, trascorre due parentesi col Bisceglie, piazza dove, tornato quest’estate, è sceso tredici volte in campo e ha realizzato tre reti. Numeri che lasciano intuire quanto Andrea D’Errico e Daniele Grandi dovranno rivelarsi più prolifici, finora apparsi poco costanti nel rendimento. Pure su di loro dipenderanno le sorti dell’imminente derby contro il Seregno, previsto questa domenica, dopo la sorprendente sconfitta sul campo del Caravaggio.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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