Milan: Il ritorno del Faraone
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Potrebbe già finire dopo soli sei mesi l’esperienza in Ligue 1 di Stephan El Shaarawy. Le prestazioni del Faraone non hanno convinto il  tecnico e la società del Monaco, che sembra intenzionato a rispedirlo a Milano fin da subito.

RIENTRO A CASA

L’Italo-Egiziano in estate è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto al Monaco, che sarebbe diventato obbligo nel momento in cui il giocatore avesse totalizzato almeno 25 presenze stagionali. Fino ad ora però il Faraone è sceso in campo 24 volte, una presenza in meno rispetto a quelle stabilite per il riscatto automatico. Una sola apparizione mancante, ma che sarà, con ogni probabilità, motivo di rientro a Milano.

SOLO SPEZZONI DI PARTITA

Il tecnico del Monaco, Leonardo Jardim non lo considera importante nella sua squadra e non si opporrebbe certo ad una sua eventuale partenza. El Shaarawy infatti in questi primi sei mesi ha collezionato solo spezzoni di partita e praticamente mai dal primo minuto, segno che l’ex rossonero non sia entrato nelle grazie dell’allenatore monegasco.

SARA’ MILAN, MA PER POCO

Difficilmente il Monaco eserciterà il diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro per un giocatore che non è ritenuto al centro del progetto. Ecco quindi che si prospetta un ritorno al Milan, ma che sarà solo di passaggio; L’attaccante infatti sarà ceduto in prestito in Italia almeno fino a giugno.

TANTE CORTEGGIATRICI

Sono numerose le squadre interessate ad El Shaarawy, Lazio su tutte. Dalle parti di formello, il Faraone è sempre stato apprezzato, e potrebbe essere inserito in un’eventuale operazione che vedrebbe Candreva vestire la maglia del Milan. Sulle orme del giocatore anche il Genoa di Preziosi, che sarebbe pronta ad accogliere a braccia aperte il giocatore. Anche il Torino sembra interessato, ma per ora non c’è nulla di concreto. Il rientro del Faraone in Italia sembra quindi imminente.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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