GP di Monza: la conferma in Formula 1 e progetti
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Ottimi notizie per gli appassionati italiani di motori. Il Gran Premio di Monza dovrebbe infatti disputarsi anche dopo il 2016.

IL SOGNO CONTINUA – Anche se in passato si era vociferata la possibile esclusione dal Mondiale, la storica pista appare vicinissima alla conferma con un contratto lungo sette anni, così che possa regalare spettacolo sino al 2023. Scenario che consiste molto più di un’ipotesi vista presa nota dell’intervista, rilasciata ad automoto.it, di Angelo Sticchi Damiani: “Per l’Autodromo di Monza il peggio è passato, ormai siamo vicini alla firma. Il nuovo accordo prevede una durata di sette anni, quindi il GP di Formula 1 in Italia è salvo”.

CRESCERE SEMPRE – La conversazione ha permesso inoltre di discutere sulle future opere di rinnovamento riguardanti il Tempio della Velocità: “Il rinnovo del contratto per il GP d’Italia, se tutto andrà per il verso giusto, sarà l’occasione giusta per uno scatto di reni dell’Autodromo. Finalmente Monza potrà avere le opere di ammodernamento che sogniamo da anni. Perché è vero che quello brianzolo è il più antico circuito in cui si svolge un GP di F1, ma vogliamo anche che sia il più moderno del mondo”.

IDEE FUTURE – Quanto dichiarato dal numero uno Aci lascia comprensibilmente intendere, assieme a miglioramenti inerenti l’accessibilità generale dell’Autodromo, la volontà di apportare modifiche al circuito stesso, richieste ritenute necessarie dalla dirigenza F1. Secondo quanto trapelato fino a questo momento gli sforzi si dirigeranno verosimilmente verso l’eliminazione della curva Biassono, subito dopo la prima variante. In cambio spazio a due curve più lente ricavate, almeno parzialmente, dal parco adiacente. Congetture sui cambiamenti che rimangono per ora tali, anche se la prolungata collaborazione rappresenta un grande motivo d’orgoglio per lo sport italiano, una presenza costante ai vertici.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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