Bacca allarma il Milan: “Non mi vedo senza Europa”

Carlos Bacca è senza dubbio il miglior giocatore della rosa rossonera, arrivato in estate dal Siviglia per 30 milioni di euro, si è conquistato la stima di tutti, dalla società, passando per l’allenatore e infine per i tifosi. 10 i gol in campionato, il doppio delle realizzazioni rispetto a Bonaventura, secondo marcatore della squadra.

In un’intervista rilasciata alla rosea, il colombiano manifesta una certa preoccupazione circa la possibilità di non disputare una coppa europea anche per la prossima stagione. Affermazioni che allarmano il Milan che, da due anni, è costretto a giocare solo il campionato.

Domani sarà il secondo derby ufficiale per Bacca: “Sono contento per la condizione del Milan che nell’ultimo periodo ha ottenuto buoni risultati. Adesso c’è il clasico con l’Inter. Abbiamo perso all’andata, ma i derby sono come le finali: si devono solo vincere. Sento dire che l’Inter non stia bene adesso, che non sia in grandi condizioni. Può anche essere, ma queste sono partite uniche che escono dalle classiche logiche delle partite di campionato. E per conquistare i tre punti ci vuole soprattutto una mentalità vincente. Servono responsabilità, voglia, lavoro, concentrazione”.

Il colombiano ha voluto poi parlare della Seria A, a suo modo di vedere, più competitivo di quanto si aspettasse: “E’ ancora più competitiva di quanto pensassi. La serie A è davvero un campionato di ottimo livello. In Spagna si sa dall’inizio chi lotterà per il titolo e probabilmente lo vincerà, qui no. Cosa mi sorprende? La qualità di alcuni giocatori che magari sono meno noti perché non fanno parte delle solite grandi squadre. In Serie A non c’è solo tattica, ma anche molta tecnica. Cosa ci manca per lottare per il vertice? I risultati. Un po’ di fortuna. Un po’ di allegria. E la consapevolezza di essere forti. Ci crediamo troppo poco“.

I pochi palloni ricevuti da Bacca durante le partite sono un problema da risolvere, e il giocatore non vuole mascherare questa situazione: “Difficile, per una punta, giocare con il contropiede. Sarebbe meglio avere sei o sette occasioni a partita, ma il calcio è anche questo. Io mi adatto con piacere alla esigenze della mia squadra. Ho imparato che gli attaccanti devono essere i primi difensori. Se ho parlato con Mihajlovic per i pochi palloni che mi arrivano? Sì, ne abbiamo parlato. Adesso va un po’ meglio, ma a inizio stagione era davvero dura: avevo solo uno o due palloni per cercare il tiro in ogni partita. Abbiamo trovato qualche soluzione allenandoci a Milanello. Da quando siamo passati al 4-4-2 o al 4-4-1-1 la situazione è migliorata”.

E poi un pensiero sul futuro: “Mi manca tanto l’Europa. Io avrei potuto giocare la Champions col Siviglia. Ma il Milan ha un grande progetto. E lavoriamo con la mentalità giusta ogni giorno. Un’altra stagione senza coppe europee? No, no… Io non mi vedo proprio il prossimo anno senza Europa. E per questo io e il Milan stiamo lavorando tantissimo. Dobbiamo qualificarci assolutamente per le coppe”.

News Reporter
Nato a Milano. Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Dall'amore per il calcio e per il giornalismo, nasce la volontà di perseguire la carriera di giornalista,specie in ambito sportivo, al fine di unire le due passioni.

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