Real Meda – Caprera 2-0: commento e tabellino
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La Real Meda conquista una bella vittoria, nonostante un campo ai limiti della praticabilità, sul Caprera con un rotondo 2-0.

PARTENZA INCORAGGIANTE – Pronti via e le ostilità vengono subito sbloccate quando Dubini indovina la conclusione vincente e infila la sfera sotto le braccia di Soldi. Il numero 1 ospite riesce a riscattarsi quando scocca il 20’, brava a deviare l’incornata di Sironi in angolo, poi non sfruttato. Ragone, dopo un pregevole uno-due assieme ad Arosio, sfiora il palo al 34’, ma la più propositiva è soprattutto Sironi che sfiora il palo con una bella incornata e, assistita alla cannonata di Arosio – terminata alta – le compagini rientrano dunque negli spogliatoi.

SUCCESSO AMPIAMENTE MERITATO – Cominciata la ripresa, il pallino della manovra rimane sempre a favore delle giocatrici locali e Sironi manda poco fuori la sfera già al 5’. Qualche preoccupazione arriva però verso il quarto d’ora su punizione accordata per la sfera presa con le mani da Pizzi dopo il controllo avvenuto di piede. Cutillo calcia comunque contro la barriera e l’azione è destinata a perdersi. Fusi esegue una splendida conclusione al 23’ che centra sfortunatamente la traversa, ma Piovani chiude immediatamente il match, lesta a insaccare attraverso una precisa rasoiata. Segnalate le conclusioni operate da Dubini e Ambrosio, incapaci di sortire gli effetti sperati, termina così l’incontro, letteralmente dominato dal team di mister Zaninello.

REAL MEDA: Pizzi, Seveso (46’ Roma), Tchetchova, Confalonirri, Vergani, Dubini, Fusi, Ragone, Coda (80’ Coppola), Sironi (69’ Piovani), Arosio. A disp. Ripamonti, Moroni, Stucchi, Paulon. All. Zaninello.
CAPRERA: Soldi, Verrò, Razzoli, Depalmas, Balestri, Mannoni, Bruno, Tosi, Cutillo, Grassino (46’ Manno), Azzara (60’ Ambrosio). A disp. Ambrosio, Putzu. All. Mutzette.
RETI: 3’ Dubini, 71’ Piovani
ARBITRO: Luca Baldelli di Reggio Emilia

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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