Geas Sesto San Giovanni, impresa sfiorata con Lucca: risultato, tabellino e commento
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Il Geas Sesto San Giovanni perde contro la capolista Lucca per 74-71 sfiorando l’impresa nella gara del campionato femminile di basket.

Geas Sesto San Giovanni, impresa sfiorata

A un passo dall’impresa, contro la capolista: si può riassumere così il 71-74 con cui Lucca passa al PalaNat contro un Geas che, nonostante la sconfitta, esce con fiducia da un testa-coda on cui le rossonere hanno dimostrato di voler e poter lottare fino alla fine per la salvezza. Dopo la vittoria con Battipaglia, un’altra buona prestazione per la squadra di coach Zanotti, che ha tenuto botta contro una Lucca non al meglio del suo potenziale ma comunque squadra di altro livello rispetto a questo Geas.

La salvezza si gioca a Cagliari

È mancato poco alle rossonere per riuscire nel colpaccio, nonostante tante, anzi troppe palle perse (24) e i tanti rimbalzi concessi a Lucca, soprattutto nell’area rossonera (18 i rimbalzi offensivi concessi alle toscane). Sarà ora decisiva la sfida del 28 febbraio in casa di Cagliari, avversaria diretta in chiave salvezza.
Soddisfatta, anche se con un pizzico di rammarico, coach Zanotti: “Devo dire che stasera abbiamo dato un bel segnale: dopo la vittoria con Battipaglia non potevamo certo pretendere di battere Lucca, ma ci abbiamo provato fino all’ultimo, trovando anche buone soluzioni offensive. Purtroppo ci è mancato qualcosa, ma davvero non posso rimproverare nulla alle ragazze. Sono state brave a rientrare nei momenti difficili e a mantenere il contatto contro una squadra che fa dell’aggressività e della difesa le sua armi principali. Adesso, con fiducia, dobbiamo continuare a lavorare e cercare, sin dalla prossima partita, di portare a casa anche dei punti oltre ai complimenti”.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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