Real Meda-Bocconi Milano 1-0: commento e tabellino
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Riparte il campionato femminile e subito Real Meda e Bocconi Milano danno vita a un match combattuto, vinto dalle giocatrici locali grazie al rigore trasformato da Fusi nella ripresa.

TRAME CORAGGIOSE – La formazione locale prende subito in mano le redini dell’incontro. Prima a rendersi pericolosa Tchetchova con un’incornata che termina a lato. Verso il quarto d’ora arriva la reazione avversaria nella quale Vai, passata fra i centrali difensivi rivali, calcia debolmente e Ripamonti blocca facilmente. Coda tenta dunque gioia personale, invano. Quando giungiamo al 25’ Ragone compie un retropassaggio corto verso Ripamonti che blocca la sfera con le mani, ma la punizione a due in area viene calciata oltre la traversa. Solo un minuto più avanti Ripamonti torna a brillare, reattiva sull’inzuccata di Pisoni.

FUSI IMPLACABILE DAGLI 11 METRI – Forti ambizioni accompagnano entrambe le squadre e già al 5’ della ripresa Seveso manca la porta per pochissimo. Imprecise pure Ragone e Vai, favorita nell’inserimento dall’impacciata retroguardia rivale. Dopo il botta e risposta Vergani-Groni, Ragone serve Coda e sul tiro Bassi regala il rigore per fallo di mano, trasformato da Fusi. Moroni cerca immediatamente il raddoppio con una semirovesciata che Groni abilmente intercetta così come la magistrale volee tentata da Ragone, ultime emozioni prima del triplice fischio finale.

REAL MEDA: Ripamonti, Seveso, Beretta, Tchetchova, Vergani, Dubini, Fusi, Ragone, Coda, Stucchi (69’ Moroni), Sironi (69’ Piovani). A disp. Pizzi, Coppola, Roma, Confalonieri, Arosio. All. Zaninello.
BOCCONI: Groni, Pisani, Lazzari (44’ Capucci), Granello (73’ Comai), Ronchi, Bassi, Roncucci, Calvo, Vai, Tolda, Possenti (80’ Argiolas). A disp. Vignati, Ivaniuc, Calgaro. All. Monti.
RETE: 81’ rig. Fusi.
ARBITRO: Alessandro Cutrufo di Catania; collaboratori Giorgio Camelia di Gallarate e Manuel Marchese di Pavia.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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