Bra-Caronnese 0-1: commento e tabellino

La flessione segnalata nell’ultimo periodo pare ormai appartenere al passato della Caronnese, vittoriosa sul Bra.

MINACCIOSI DA CALCI PIAZZATI – Indisponibile Andrea Giudici, Caputo ne assume le veci in difesa, unica novità rispetto ai soliti titolari. Ad aprire le danze una punizione di Guidetti che, toccata da Mair con la testa, concede a Luca Giudici di esibirsi in una splendida rovesciata, terminata poco alta. Dopo le iniziali fasi di studio gli ospiti cominciano a costruire nitide occasioni. Le punizioni di Guidetti creano soprattutto seri pericoli: servito al 20′ Barzotti, neutralizzato nella conclusione da Diouf, quattro minuti più avanti il playmaker cerca direttamente la porta, invano.  Altri due giri di lancetta e sempre il centrocampista trova da corner Luca Giudici, ma il portiere fa valere ancora ottimi riflessi e sulla respinta Barzotti sfiora il palo.

ATTACCO ATOMICO – Giunti al secondo tempo Mair lancia dalla trequarti Corno, che punta l’area e in diagonale gonfia la rete. Gli uomini di Zaffaroni scelgono di chiudere ogni varco e dedicarsi al contropiede. Tattica che, sventati i pericoli creati da Porcel de Peralta ed Erbini, regala un trionfo utile a impedire la fuga allo Sporting Bellinzago, in grado di sconfiggere oggi il Gozzano per 2-0.

BRA (4-3-3): Diouf; Spera, Piscopo, Prizio, Di Savino; Mazzafera, Amato, Chiazzolino (73′ Erbini); Porcel De Peralta, Ferrario, Jeantet (55′ Mulatero). A disp. Carli, De Stefano, Massa, Coccolo, Ottonello, Cogerino, Botasso. All. Gardano.
CARONNESE (4-4-2): Del Frate; Guanziroli, Caverzasi, Rudi, Caputo; Giudici L., Guidetti, Galli, Barzotti (74′ Tanas); Corno (82′ De Spa), Mair. A disp. Fabbricatore, Gazzotti, Arrigoni, Caon, Rebuscini, Bonfante, Odone. All. Zaffaroni.
RETE: 46’ Corno.
ARBITRO: Mario Saia di Palermo; collaboratori Davide Musumeci di Catania e Luca Valletta di Napoli.
NOTE: Ammoniti Prizio, Amato e Spera per il Bra, Barzotti e Del Frate per la Caronnese.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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