Milan: Mihajlovic esonerato. Squadra a Brocchi

Dopo 37 gare alla guida dei rossoneri si chiude l’avventura di Mihajlovic a Milano. Una telefonata di Galliani all’ormai ex tecnico serbo ha sancito la fine del rapporto; poco dopo è arrivata anche la nota ufficiale sul sito del Milan, annunciando contestualmente l’approdo sulla panchina di Christian Brocchi: “AC Milan comunica l’esonero del Signor Sinisa Mihajlovic dall’incarico di allenatore. Al Signor Mihajlovic vanno i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza. La conduzione tecnica della Squadra è affidata, fino al termine dell’attuale stagione, al Signor Cristian Brocchi al quale AC Milan rivolge i più cordiali auguri di buon lavoro”.

CENA AD ARCORE

Nella serata di ieri, Berlusconi, Galliani e Brocchi hanno cenato nella residenza del patron ad Arcore. L’incontro è durato qualche ora ed è terminato con la benedizione del presidente a Christian Brocchi. Il tecnico allenerà la prima squadra in queste ultime gare e si giocherà la conferma per la prossima stagione.

SCELTA SCELLERATA

I risultati di Mihajlovic non sono stati certamente all’altezza delle aspettative. Un sesto posto lontano dall’ingresso in Champions e a malapena sufficiente per approdare quantomeno ai preliminari di Europa League. Tuttavia esonerare un tecnico a sei giornate dalla fine del campionato e con una finale di Coppa Italia ancora da giocare è proprio una scelta senza senso. A sostituire il serbo Christian Brocchi, ex giocatore rossonero e allenatore della primavera, quindi zero esperienza. Brocchi cercherà di guadagnarsi la conferma anche per la prossima stagione, ma l’eventualità che ciò accada è assai remota per due motivi: qualora perdesse le gare rimanenti, la riconferma non ci sarà, ma anche nell’ipotesi utopica che vinca tutte e sei le gare, quali sono le garanzie di aver trovato un allenatore che possa ribaltare la situazione?

MIHAJLOVIC IL MENO COLPEVOLE

Il problema del Milan nasce in società, i dirigenti sono in confusione totale e non hanno alcuna idea di come far risorgere una squadra ormai morta e sepolta. Acquisti spesso a parametro zero, spesso dettati da una possibile occasione, che occasione non è, oppure senza senso con spese al di sopra del reale valore di mercato del giocatore (vedasi Bertolacci 20mln). Insomma, con una dirigenza con zero progetti dove si vuole andare? Altro problema grave, consequenziale a quello dirigenziale, è quello legato alla qualità imbarazzante della squadra.

 

News Reporter
Nato a Milano. Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Dall'amore per il calcio e per il giornalismo, nasce la volontà di perseguire la carriera di giornalista,specie in ambito sportivo, al fine di unire le due passioni.

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