Real Meda-Azalee 1-2: commento e tabellino
Il Real Meda perde il test casalingo contro le Azalee, maggiormente concrete negli ultimi metri e ripagate dai tre punti che infondono ottimismo in vista dei prossimi impegni.
TRAME POCO ISPIRATE – Le giocatrici brianzole prendono sottogamba il duello e il rinvio sbagliato da Confalonieri permette a Czeczka di recuperare palla e ripartire in contropiede, su cui Pizzi si oppone ottimamente. Resistenza piegata appena superato il quarto d’ora dalla punizione di Antonello. Il brillante pallone rasoterra di Molteni manda Piovani in area piccola, poco precisa davanti al portiere avversario.  Servita da Ferrario, Antonello potrebbe anche raddoppiare, fermata soltanto dal palo. Sul botta e risposta Ferrario-Pizzi termina il primo tempo.
KO INATTESO – Durante la ripresa arriva finalmente lo scatto d’orgoglio delle locali, vedi le due conclusioni di Fusi che creano qualche difficoltà, ma già al 5′ Ferrario sigla il 2-0 tramite un tiro a giro estremamente precisoDivario presto ristabilito con Seveso che, piombata sul corner di Coda, deposita la palla in rete. Le ragazze ce la mettono tutta e la punizione di Moroni mette i brividi (18′). Tra il 34′ e il 40′ Fusi sfiora in due occasioni la porta, impegno che va a cozzare dinnanzi a una difesa agguerrita e, mancata la porta da Ferrario in pieno recupero, l’arbitro fischia la fine.

REAL MEDA: Pizzi, Seveso, Tchetchova, Confalonieri, Vergani, Dubini, Fusi, Ragone (74′ Arosio), Coda, Molteni (50′ Roma), Piovani (57′ Moroni). A disp. Ripamonti, Coppola, Ingegneri, Sironi. All. Zaninello.
AZALEE: Moro, Barbibi, Peripolli, Ferrario, Del Raso, Seghetto, Crestan (79′ Galati), Kote, Antonello, Czeczka, Segalini. A disp. Cartelli, Pegoraro. All. Prestifilippo.
RETI: 16′ Antonello, 50′ Ferrario, 55′ Seveso
ARBITRO: Giampiero Salvo Rossi di Pinerolo; collaboratori Agostino Mazzucchelli di Saronno e Martin Cavaliere di Monza.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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