Varesina-Seregno: le probabili formazioni
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Il successo sul Ciliverghe ha riportato il Seregno in terza posizione e l’entusiasmo societario.

DI NUNNO ANCORA PATRON – Significativo soprattutto il dietrofront compiuto da Di Nunno, che negli ultimi tempi progettava di vendere il club al miglior offerente: “La voglia e la volontà – riporta il comunicato ufficiale – di rendere ancor più gloriosa la società e la città di Seregno è più forte di ogni lusinga ricevuta dal mondo del calcio. Lavorerò, in futuro come ho sempre fatto, per portare il più in alto possibile la maglia Azzurra del Seregno Calcio”.

LE ULTIME – “La felicità dei tifosi – rivela Matteo Andreoletti dopo l’ultima vittoria – è la felicità di giocatori, allenatori e presidente. Magari contro la Pergolettese non avevamo fornito una buona prestazione, ma perdere questa partita sarebbe stato ingiusto. Il gruppo ha grandissime qualità e ha lavorato parecchio in settimana. C’è soddisfazione, ma dobbiamo ancora migliorare parecchio, tenuto presente che abbiamo vinto solamente nel recupero. Da quando sono arrivato io la squadra tenta di proporre un calcio propositivo. Sul campo della Varesina cercheremo di imporre il nostro gioco e la nostra identità. Sono sicuro che se l’atteggiamento è quello di oggi ci prenderemo delle soddisfazioni”. Rispetto alla precedente formazione tornerà sull’out di sinistra Gasparri e, tolto Iori, la regola degli Under costringerà al rientro tra i pali di Bardaro.

Domenica 1° maggio, ore 15
Stadio Comunale di Venegono Superiore

VARESINA (3-4-3): Sperduti; Tino, Miale, Allodi; Lodi, Oldrini, Caon, Groppo; Caldirola, Moretti, Bigoni. A disp. Prati, Pozzobon, Pellegrini, Maroni, Manuzzato, Lombardo, Buzzi, Urso, Zamparo. All. Spilli.
SEREGNO (4-4-2): Bardaro; Capelli, Merli Sala, Cusaro, Baschirotto; Lillo, Marchini, Gori, Gasparri; Scapini, Capogna. A disp. Acerbis, Vigano’, Fabiani, Venturi, Romeo, Vitale, Iori, Bosio, Szekely.
ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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