Marco Aurelio Fontana: “Peccato per il Campionato XCO, ora si guarda avanti”
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Disputato la scorsa domenica il Campionato Italiano XCO a Courmayeur, Marco Aurelio Fontana ha chiuso con un deludente ottavo posto, ma è determinato a riprendersi.

PROFONDA AMAREZZA

Costata cara al Prorider della Cannondale Factory Racing la caduta nelle prime tornate. Impossibile da quel momento in poi impensierire i primi classificati. Il successo ha dunque arriso al giovane Daniele Bradito. Nonostante sia difficile accettare il verdetto, Fontana mostra la grinta di sempre. “Non sono contento perchè non ho potuto lottare per le posizioni che contano, ma il ciclismo è così – spiega il diretto interessato –  Ci sono gare up e gare down, sfortunatamente questa in cui c’era in palio la maglia tricolore per me è stata una gara down.

ESTATE INFUOCATA

Pur disattese le previsioni della vigilia, ora bisogna pensare alle prossime gare. A confermarlo lo stesso Fontana: “Detto ciò, abbiamo davanti a noi ancora metà stagione e tante gare importanti che ci aspettano quindi non possiamo abbatterci per un risultato che non è quello sperato. Bisogna continuare a lavorare bene e pensare positivo”. Gli appuntamenti per rivelare il temperamento vincente non mancheranno di certo. Notizia risalente a pochi giorni fa la convocazione a Rio 2016. Partecipazione dove il rider proverà a dimostrare di chi pasta è fatto, ribadendo i risultati positivi delle passate edizioni. Il DT Hubert Pallhuber crede molto nelle sue capacità: “Non ho mai avuto dubbi su di lui: alle Olimpiadi ha sempre fatto bene (5° a Pechino, 3° a Londra, ndr). È un atleta maturo, capace di preparare un evento e il percorso brasiliano si adatta alle sue caratteristiche. I primi risultati della stagione hanno dimostrato che sta ritrovando la condizione ottimale”. Prossima gara fissata per il 3 luglio a Nove Mesto (Repubblica Ceca), valevole il Campionato del Mondo.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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