Campionato italiano di ciclismo 2016: nuovo campione italiano Giacomo Nizzolo
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Nuovo campione italiano Giacomo Nizzolo. A Darfo Boario (Brescia) il ciclista milanese è riuscito a imporsi nelle ultime battute.

DUELLO IN VOLATA

Il 27enne della Trek batte Brambilla dopo un’avvincente volata. Terzo a una manciata di secondi Filippo Pozzato, che ha regolato gli immediati inseguitori. Poi Damiano Caruso, Francesco Gavazzi, Gatto, Moscon, Rosa, Formolo e Battaglin. Nizzolo, al primo successo tricolore, succede all’assente Vincenzo Nibali, che aveva vinto le ultime due edizioni. Decisivo l’attacco sferrato con Gatto, Brambilla, il neopro Moscon e Quinziato sullo strappo di Via Cornaleto, a 5 km dalla conclusione.

DIMENTICATA LA BEFFA AL GIRO D’ITALIA

Il neocampione italiano centra così la quarta affermazione stagionale, quattordicesima in carriera. In precedenza conquistate due tappe al Giro di Croazia e, il 9 giugno scorso, il Gp Gippingen, in Svizzera. Il successo di Darfo riscatta anche la delusione per il declassamento nell’ultima tappa del Giro d’Italia vinta a Torino, ma poi andata al tedesco Arndt a tavolino. Proprio al Giro, peraltro, Nizzolo si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo la maglia rossa della classifica a punti.

UNA GIOIA BELLISSIMA

Un successo che inorgoglisce Nizzolo. “E’ una gioia bellissima — ha detto nell’intervista rilasciata subito dopo la corsa—: non ero mai riuscito a conquistare una maglia tricolore e farlo nella gara più importante e davanti a tutti questi miei tifosi venuti apposta a incitarmi è ancora più emozionante”. Ben impresso il momento che gli ha consentito di salire sul gradino massimo del podio: “Ho capito che avrei potuto farcela solo all’ultimo chilometro, quando ho visto che dietro a me e a Brambilla il margine era di tutta sicurezza”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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