Saugella Team Monza: colpo di mercato, presa l’americana Haley Eckerman

Il Saugella Team Monza ha messo a segno un grande colpo di mercato, ingaggiando la schiacciatrice americana Haley Eckerman. Il martello va così ad arricchire il reparto delle schiacciatrici insieme ai nuovi acquisti Begic e Segura.

Chi è Haley Eckerman

Classe ’92, Eckerman inizia la sua carriera alle scuole superiori, giocando per la Waterloo East High School. Il passaggio all’Università texana di Austin coincide con l’esordio nella prima divisione del campionato NCAA. Competizione nella quale gioca dal 2011 al 2014, trascinando con le sue importanti giocate le compagne al titolo del 2012. Nel gennaio 2015, quella con il GS Caltex di Seoul per la V.League sudcoreana. Al termine degli impegni nella Corea del Sud, va a giocare la fase finale della stagione 2015 nella Liga portoricana de Voleibol Superior Femenino, con le Leonas de Ponce. Nel campionato successivo approda nella Superliqa azera, dove gioca per l’Azərreyl Voleybol Klubu, che lascia a dicembre per ritornare al sestetto portoricano per il finale di stagione. A seguito dell’eliminazione in semifinale della sua franchigia, Eckerman si trasferisce, sempre in Portorico, alle Capitalinas de San Juan.

Saugella Team Monza, made in Usa

L’Italia ed il campionato italiano sono sempre stati un punto di arrivo per me – commenta Haley Eckerman -. Ci sono stati tanti giocatori e giocatrici americane che hanno già vissuto questa esperienza. Sicuramente questa nuova avventura sarà ricca di sfide ed insegnamenti utili non solo alla mia crescita come pallavolista, ma anche a livello personale. L’obiettivo è quello di creare un gruppo solido. Lavorare duramente in palestra e cercare di scendere in campo con la massima determinazione. Spero di poter essere utile alla squadra e raggiungere ambiziosi traguardi”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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