Caronnese Lega Pro: no al ripescaggio, i piani di sviluppo

Caronnese Lega Pro? Non s’ha da fare. Pur ottenuta la possibilità di ripescaggio in Lega Pro per meriti sportivi, la dirigenza rossoblù preferisce restare in Serie D. Ecco tutti i motivi che hanno fatto propendere alla scelta.

IL PROGETTO

Avviato il ricorso ad extra risorse per ultimare i lavori allo stadio di Caronno Pertusella. Miglioramenti necessari al fine di ottenere l’omologazione nel caso di future partite tra i professionisti. Nel contempo rimane massima l’attenzione al mercato. Obiettivo costruire una rosa in grado di conquistare la promozione già l’anno prossimo. In questo modo e con una politica saggia di diluizione dei costi l’entourage rossoblù garantirà alla Società uno sviluppo ambizioso nel tempo evitando i rischi del breve periodo che hanno già lasciato sul campo in queste settimane le speranze di diverse realtà sportive di forte caratura.

LE PAROLE DEL PATRON

“Con tutto il Consiglio abbiamo scelto una strada più lunga, evitando sforzi immediati che avrebbero potuto mettere a repentaglio la prosecuzione della nostra attività nel futuro afferma Augusto Reina – siamo ormai però lanciati verso la Lega Pro, ci arriveremo in ritardo di un anno ma con la consapevolezza di avere fatto scelte mature e di grande unità d’intenti da parte di tutti i miei dirigenti che ringrazio sempre per il loro grande entusiasmo e l’importante partecipazione alle attività della nostra Società”.

INVESTIMENTI SUI GIOVANI

Il presidente della Caronnese continua: “Ripartiamo alla grande sicuri di coinvolgere sempre più i nostri attuali sponsors andando anche ad attivarne dei nuovi, presentando i nostri programmi in cui anche il settore giovanile dovrà rappresentare uno dei nostri fiori all’occhiello. La prossima settimana avremo il piacere di condividere con tutti le nostre scelte: da una situazione di impasse si è creata un’opportunità eccezionale di sviluppo per la nostra Società”.

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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