Mancini lascia l’Inter: tutti i motivi
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Ora è sicuro: Roberto Mancini lascia l’Inter. Firmata la rescissione dal tecnico di Jesi poco dopo la mezzanotte.

FIDUCIA A DE BOER

– All’allenatore va una buonuscita da 2,5 milioni di euro. Giunta pure l’ufficialità: “F.C. Internazionale Milano comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore Roberto Mancini – si legge sul sito ufficiale -. La società desidera ringraziare Roberto per il lavoro svolto da quando ha accettato l’incarico nel novembre 2014. Nella scorsa stagione la squadra è stata in testa alla Serie A fino alla sosta invernale, terminando il campionato al quarto posto e qualificandosi direttamente alla fase a gironi della Uefa Europa League. Desideriamo ringraziare Roberto per l’impegno e la professionalità dimostrate nei confronti del Club negli ultimi 20 mesi di lavoro”. Deciso il nome del suo successore: sarà Frank de Boer il nuovo tecnico dei nerazzurri come da tempo riportavano le indiscrezioni. Reduce dalla separazione con l’Ajax, il 46enne olandese si trova già a Milano. Per lui pronto un triennale da 1,5-2 milioni a stagione.

UNA DEBACLE INTOLLERABILE

Mai risanata la frattura di quest’estate, principalmente con il presidente Thohir, e le rispettive strade si sono divise nel peggiore dei modi. Una situazione degenerata dopo il pesantissimo 6-1 subito dal Tottenham, per cui la proprietà cinese avrebbe ceduto alla pressione dell’indonesiano di cambio alla guida. Vari i motivi alle radici del definitivo strappo tra tecnico e società, innanzitutto il tanto agognato rinnovo. Contratto fino al 2019, ma con un paio di clausole ‘pesanti’: nessuna voce in capitolo sulle scelte di mercato e la presenza di penali già prestabilite in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi (qualificazione alla prossima Champions). Clausole che Mancini non ha ovviamente gradito.

WEEK-END DECISIVO

Contrasti che hanno spinto Thohir, su via libera di Suning, ad accelerare per De Boer. Ecco spiegato il blitz di Ausilio avvenuto sabato a Londra per incontrare l’olandese. Ieri la trattativa con il suo agente, necessario a definire la parte economica. Forte il disappunto di Mancini. Non voleva finisse così e nemmeno dimettersi. I contrasti erano tuttavia diventati insanabili. Come sopra riportato, resta ora solo l’insediamento di De Boer.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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