Rhinos Milano: coach Piccoli vola a Washington
Ti piace questo articolo? Condividilo!

I campionati giovanili sono alle porte e i Rhinos Milano si stanno preparando con coach Matteo Piccoli, impegnato per due settimane a Washington come “Ghost Coach” dei Cougars.

IDEA CONCRETIZZATA

Sul sito ufficiale dei Rhinos, Piccoli ha spiegato cosa ha portato all’iniziativa: “L’idea è nata quando ho incontrato Coach Mike Leach a Milano per il Clinic organizzato dai Rhinos, inizialmente si è parlato di una possibilità durante la Pre-Season ma per precedenti impegni personali ho dovuto abbandonare l’idea; poi grazie a Matteo Pella che ha mediato per me ho avuto la possibilità di andare a settembre durante la Regular Season, cosa che non capita di frequente. Ora sono in contatto con il responsabile dello staff Dave Emerick (che è un po’ il braccio destro di Leach) il quale mi sta aiutando ad organizzare tutta la trasferta al meglio, devo dire che nonostante il periodo per lui debba essere veramente impegnativo mi sta aiutando moltissimo”.

IL PROGRAMMA

Svelato il programma: Il primo giorno avremo sedute video solo tra coach per preparare la trasferta contro Boise State University, trasferta che seguirò con la squadra, poi le giornate della prima settimana saranno divise tra allenamenti sul campo, sedute video con i giocatori e sedute video tra coach. La seconda settimana ci sarà la partita contro Idaho ed è come un derby per loro, perché le due università nonostante siano in due stati diversi si trovano solo a 13 km di distanza e la partita è chiamata the Battle of the Palouse, la prima partita risale a 122 anni fa. Mi aspetto in questo mio periodo a Pullman di imparare più cose possibili sia sul gioco di Leach di cui sono un grande estimatore sia sul metodo con qui allenano i coach a WSU e anche tutto quanto riguarda l’organizzazione e la preparazione di una partita”.

NUOVA GENERAZIONE

Prossimo tema, gli obiettivi nei campionati giovanili: “Ci prepariamo ad una grosso cambiamento generazionale, presentandoci con tanti nuovi ragazzi del 2002 provenienti dal nostro settore flag e tanti nuovi ragazzi che negli ultimi mesi si sono avvicinati al nostro sport. La squadra continuerà sotto il profilo tecnico con quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni, perché credo nel nostro progetto tecnico e credo che la continuità possa pagare soprattutto con atleti così giovani, farli giocare un sistema che conoscono e con cui si stanno allenando da tre anni credo sia un plus e un modo per metterli a loro agio. Per quanto riguarda i risultati quello che conta di più per noi coaches della u16 è sicuramente preparare tecnicamente i giocatori e farli crescere in tutti i fondamentali base per regalare all’U19 giocatori pronti, poi ovviamente i risultati si vedranno se riusciremo a preparare al meglio i ragazzi”.

A SCUOLA DI AULT

Infine un giudizio sugli insegnamenti lasciati da coach Ault: “Ci ha lasciato in eredità un nuovo metodo di concepire il football, anche se qui in Italia non è fatto di professionisti, di programmazione scrupolosa degli allenamenti che l’anno scorso ha raggiunto un’intensità mai vista nei miei precedenti 16 anni di chino, fatto di ricerca costante della perfezione, fatta di mantenimento della concentrazione degli atleti dal primo allenamento di ottobre fino a quando non abbiamo alzato la coppa. Ovviamente il sistema di gioco di Ault è poco replicabile nella U16 per via del numero di giocatori troppo ridotto in campo ma sicuramente inseriremo nel playbook qualcosa imparato in questo ultimo anno. Ma una delle cose più importanti che mi ha insegnato Ault è quella che nel football non bisogna mai smettere di imparare cose nuove, nel momento che un coach smette di studiare è un coach finito”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

1 thought on “Rhinos Milano: coach Piccoli vola a Washington

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi