Lampi Milano: guadagnato l’accesso alle semifinali di Coppa Italia
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Sono state giocate ieri presso il diamante del CUS Brescia le partite di qualificazione alla Coppa Italia 2016 di BXC. Ad uscirne vincenti i Lampi Milano.

I GIRONI

I match hanno delineato le squadre aventi il diritto di disputare le semifinali di Coppa Italia baseball per ciechi. Girone A formato da Tigers Cagliari, Lampi Milano, Patrini Malnate Blue Fire Cus Brescia. Le compagini del girone B (Fiorentina BXC, White Sox Bologna Cvinta, Roma All Blinds e Thunder’s Five Milano) sono invece andate in scena a Firenze. Guadagnano il pass per la fase successiva pure Patrini Malnate e Roma Allblinds. Prossimi impegni in programma il 25 settembre a Bologna.

KO COI PATRINI

Lampi Milano in grado di affrontare col piglio giusto già la prima gara. Demolito il Blue Fire CUS Brescia per 7-1. Successo che ha caricato l’ambiente, contro l’agguerrita concorrenza, altrettanto determinata a non interrompere sul più bello il rispettivo cammino nella competizione. Il secondo confronto si è concluso per 7 a 1 a favore dei Patrini Malnate contro i Tigers Cagliari. Dopodichè il Blue Fire CUS Brescia è stato in grado di superare i Tigers col punteggio di 12-6. Quarto incontro dove invece i Lampi sono stati battuti 4-3 dai Patrini, battaglia estremamente equilibrata tra ottime formazioni.

STESI I TIGERS

Team meneghino poi riscattatosi col 8 a 3 rifilato ai Tigers Cagliari in attesa del risultato di Patrini-Blu Fire. Quest’ultimo duello, terminato 2-2, che ha significato il secondo posto nel raggruppamento, dietro ai Patrini. Strappato a ogni modo il pass alle “semi”, assolutamente da non perdere. Una conquista che si spera sia solo un punto di passaggio verso la conquista del torneo. Le premesse sono d’altronde ottime e credere nel trionfo è d’obbligo.

 

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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