Campionati Mondiali Universitari, sci nautico: Marialuisa Pajni medaglia di bronzo
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Svolti dal 7 all’11 settembre ad Akita, Giappone, i Campionati Mondiali Universitari. A Marialuisa Pajni la medaglia di bronzo.

RIPAGATI GLI SFORZI

Rappresentante dell’Italia insieme a Matteo Luzzeri, Pajni, combinatista, ha gareggiato in Slalom, Figure e Salto. In quest’ultima specialità ha raggiunto la misura in finale di 42,7 m che le ha consentito di arrivare al terzo posto podio. Davanti a lei la statunitense Lauren Morgan (46,6 metri) e la tedesca Giannina Bonnenmann (45,5 m). La gara non è stata semplice, le condizioni meteo variavano continuamente. Costretti gli atleti a riadattare velocemente le andature. Nonostante questo Pajni ha tenuto testa a atlete di livello come Taryn Grant (CAN) e Camille Poulain Ferarios (FRA). Marialuisa ‘riscatta’ il quarto posto della precedente edizione iridata universitaria in Cile nelle figure con il terzo posto nel salto. “E dire che ero arrabbiata – le sue sensazioni a caldo -, pensavo di aver saltato male, d’altronde c’era vento alle spalle e parecchie onde di ritorno, le condizioni meteo erano tutt’altro che ideali. Poi le altre hanno saltato peggio ed è arrivato questo podio”.

ORA I TRICOLORI ASSOLUTI

“Dopo un viaggio di 30 ore, una sacca quasi persa, la sveglia alle 5 di mattina, una manche di figure inguardabile, dopo la pioggia e il vento, dopo essere svenuta e picchiato la testa..finalmente la medaglia in salto! Next step: Lourdes”, il suo post ironico su Facebook. Ventitreenne atleta della Nazionale di San Donato Milanese, è laureata in ingegneria. In corso invece gli studi per specializzarsi in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie al Politecnico di Milano. Il prossimo impegno a Roma, nel parco del Tevere, per i tricolori Assoluti della prossima settimana. La medaglia appena conquistata certamente contribuirà a renderla graditissima ospite.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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