Olimpia Milano e Alessandro Gentile, c’ eravamo tanto amati. Cronistoria di una separazione annunciata da tempo

Passata la tempesta è arrivato il momento di tirare le fila sulla separazione tra l’ ex capitano Alessandro Gentile e l’ EA7. L’ annuncio è avvenuto in comune tra le due parti lunedì 5 dicembre nel primo pomeriggio ma la storia è iniziata ben prima, facciamo il punto.

Maggio 2016, l’ Olimpia Milano in quel di Reggio Emilia in una combattuta gara 6 vince il suo 27esimo scudetto e qualche istante dopo il suono della sirena Gentile, in diretta Tv, annuncia il suo desiderio di cercare fortuna in NBA. Saluti di circostanza, festeggiamenti al lido e Livio Proli che lascia intendere in più di una intervista che il ragazzo saluterà la compagnia per andare negli USA.

Giugno, l’ EA7 inizia la campagna acquisti e la fa considerando Gentile non più parte del roster. Viene ingaggiato Dragic, Abass, Fontecchio e viene rinnovato Rakim Sanders.

Il tempo passa, la deadline di Gentile per poter uscire dal suo contratto scade e si intuisce che qualcosa è andato storto tra i Rockets e Gentile; nessun accordo e niente NBA; per di più nessuna big in europa sembra intenzionata a pagare il buyout a Milano per inserire il giocatore nelle sue fila.

Settembre, pochi giorni al primo trofeo della stagione( supercoppa); il presidente dell’ Olimpia Milano Livio Proli lancia una bomba, Gentile degradato e fascia di capitano che passa a Cinciarini. Le motivazioni del presidente sono dovute alla poca maturità del giocatore e alla volontà del team di farlo crescere e togliergli qualche pressione di dosso.

Ottobre, inizia la stagione; Gentile inanella una serie di prestazioni altalenanti, discussioni con coach e staff tecnico e una crescente scissione con i propri tifosi.

Dicembre; rescissione consensuale tra le due parti. Alessandro Gentile finirà la stagione in un’ altro team e presumibilmente non rientrerà più alla base. Game, set and match.

E’ evidente che la situazione era diventata insostenibile, tra le fila dei tifosi Olimpia da quasi due anni si erano create due fazioni ben distinte e contrapposte che ormai giudicavano le prestazioni del ragazzo solo ed esclusivamente per partito preso. Gli haters lo avrebbero incolpato anche della crisi economica mondiale, le groupie invece lo avrebbero giustificato anche davanti ad ogni più lampante evidenza; insomma, si era creato un ambiente più che ostile sugli spalti e i continui dissapori tecnici sfociati nel panchinamento forzato in quel di Desio nella gara interna di euroleague contro il Baskonia hanno presumibilmente accentuato il malumore del giocatore e lo hanno spinto a chiedere di lasciare Milano.

Olimpia e Gentile, in sostanza una storia d’ amore già finita a maggio e che si è trascinata fino ad ora per convenienza da ambo le parti, il giocatore non ha trovato sbocchi in estate, l’ EA7 non ha voluto perdere oltre 2 MLN di euro rescindendo unilateralmemte il suo contratto in luglio. Una cosa è certa, ora non ci sono più alibi e più scuse, entrambe le parti non hanno più motivi di instabilità e devono dare una svolta decisiva alla loro stagione. L’ Olimpia sopito il rumore del momento dovrebbe trovarsi in una situazione ambientale più tranquilla, il ragazzo invece,  potrebbe fare quel definitivo salto di qualità che potrebbe portarlo ad essere realmente tra i più alti livelli in eurolega.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

News Reporter
Classe '83, ex giocatore di basket (12 anni di attività), laureato in scienze dell'organizzazione applicata allo sport.

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