Peccenini, ottimo esordio nella Challenge Monoplace
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Esordio spettacolare del pilota milanese nel primo round del Challenge Monoplace con una bella vittoria sul circuito spagnolo del Montmelò.

Peccenini: le prestazione del pilota italiano

Il pilota milanese classe ’73 è partito alla grande nel primo round di Challenge Monoplace.

Peccenini ha messo in cassaforte il Trofeo Gentleman in gara 1 e gara 2, è l’unico italiano a gareggiare, con un ottimo secondo posto nella gara 3 arriva a Barcellona da leader della classifica.

Consapevole dei suoi mezzi tecnici, di una monoposto affidabile, quale Formula Renault 2.0, e di poter contare sugli esperti meccanici della scuderia lombarda Ts Corse, il pilota meneghino è pronto a sfidarsi contro la concorrenza che è ancora piu’ agguerrita e con voglia di vincere.

Sia tra i gentleman che tra i rookie ci sono molte personalità interessanti e caparbie che proveranno a mettere i bastoni fra le ruote a Peccenini, il quale sogna la F1.

La prossima gara si disputerà a fine aprile sul circuito molto tecnico e ostico di Portimao (Portogallo).

Peccenini: dichiarazione sul fine settimana che ha inaugurato la stagione

Dopo aver dominato le precendenti gare Peccenini commenta cosi’ il fine settimana appena trascorso:

È stato un inizio di stagione positivo. Soprattutto nella prima gara sono dovuto rimanere molto concentrato dopo mesi con soltanto qualche test e soprattutto senza alcuna bagarre in pista, ma alla fine tutta la squadra ha fatto bene il proprio dovere e la monoposto era fantastica. Il sorpasso all’esterno ha concluso con l’exploit un fine settimana utile per l’esperienza e i dati accumulati in vista del prosieguo della stagione. Possiamo e dobbiamo capitalizzare di più rispetto al lavoro che svolgiamo nei test, ma siamo soddisfatti nonostante si potesse fare qualcosa di più e le certezze acquisite in questo debutto ci aiuteranno molto nei prossimi appuntamenti.

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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